Ghiacciai: dalla Lombardia alla Groenlandia è allarme scioglimento

Ghiacciai: dalla Lombardia alla Groenlandia è allarme scioglimento

Fonte immagine: Pexels

Allarme ghiacciai in tutto il mondo: sensibilmente ridotti due delle principali formazioni in Lombardia, mentre in Groenlandia si sfiora il dramma.

I ghiacciai stanno scomparendo a livello globale, dalla Lombardia alla Groenlandia. È questo il preoccupante scenario che emerge da alcune ricerche condotte negli ultimi mesi, pronte a testimoniare una perdita di superficie ghiacciata mai vista a livello mondiale. E dopo la scomparsa completa di due calotte in Canada, ora gli esperti avvertono: sarà impossibile recuperare la massa di ghiaccio perduta nella stagione invernale.

Ghiacciai: l’allarme in Lombardia

L’allarme parte proprio dallo Stivale, più precisamente in Lombardia, dove da tempo si registra un ritiro irrecuperabile dei principali ghiacciai. La conferma giunge da Legambiente, nel testimoniare situazioni preoccupanti di due delle maggiori formazioni in Valtellina: la Sforzellina e i Forni.

Il ghiacciaio della Sforzellina, ad esempio, si ritira a una velocità di circa un metro di spessore all’anno. Dal 1925 al 2020, il tasso di scioglimento sulla lunghezza della formazione è stato addirittura di 5 metri l’anno, per un totale di ben 500 metri.

Non è migliore la situazione presso il ghiacciaio dei Forni, in Valfurva, il secondo per superficie in Italia. Qui si è registrato un regresso frontale di 2 chilometri in 150 anni. E l’estensione è addirittura passata dai 13.2 chilometri del 1981 agli 11 attuali. Così spiega Vanda Bonardo, responsabile Alpi Legambiente:

Anche il vastissimo ghiacciaio dei Forni si sta inesorabilmente riducendo. Insieme allo Sforzellina questi ghiacciai ci rammentano quanto abbiamo già osservato nel settore occidentale delle Alpi: una tendenza alla riduzione della massa glaciale in linea con la situazione del settore meridionale delle Alpi. È urgente mettere in campo misure e politiche ambiziose sul clima per arrivare a emissioni nette pari a zero al 2040, in coerenza con l’Accordo di Parigi.

Il dramma in Groenlandia

I ghiacciai in Groenlandia hanno invece raggiunto il punto di non ritorno. I cambiamenti climatici e l’aumento delle temperature hanno infatti determinato uno scioglimento dei ghiacci senza pari, difficile da recuperare nella stagione invernale. È questo quanto rivela un nuovo studio, condotto dalla Ohio State University in collaborazione con Byrd Polar e pubblicato su Nature Communications Earth and Environment.

L’evidenza è emersa dall’analisi delle immagini satellitari dei 200 maggiori ghiacciai della Groenlandia. Nelle aree analizzate, il calo ridotto delle temperature invernali non è più in grado di garantire una formazione sufficiente di ghiaccio, rispetto alla perdita estiva. Se negli anni ’80 e ’90 questi ghiacciai si trovavano in una condizione di sostanziale equilibrio, con 450 miliardi di tonnellate di ghiaccio persi in estate e riacquisiti in inverno, oggi ben 500 miliardi di tonnellate non vengono recuperate ogni singolo anno.

Gli esperti hanno rivelato come oggi il ghiaccio persista solo nelle profondità marine, mentre la superficie dei ghiacciai è quasi completamente ricoperta d’acqua. La grave situazione attuale è determinata da un aumento costante delle temperature medie, un problema attualmente di difficile soluzione, dovuto perlopiù dalla crescita di CO2 e altri gas serra in atmosfera.

Fonte: ANSA

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle