Geyser: cosa sono e dove si trovano

Geyser: cosa sono e dove si trovano

Fonte immagine: Pixabay

I geyser sono tra i fenomeni naturali che più affascinano l'uomo: ecco come sono, come avviene l'eruzione di acqua calda e dove si trovano i principali.

Quello dei geyser è uno dei fenomeni naturali che più affascina l’uomo. Con i loro violenti e scenografici zampilli di acqua calda, queste sorgenti hanno alimentato nei secoli miti e leggende, poiché per lungo tempo l’uomo non è riuscito a dare una spiegazione alla loro origine. Con i progressi del sapere umano, e soprattutto della scienza, tutti i segreti dei geyser sono stati svelati, eppure questo non ne ha minimamente intaccato il loro fascino primordiale.

Nell’immaginario comune sono spesso collegati all’Islanda, uno dei Paesi che può contare sul maggior numero di rappresentanti, tuttavia i geyser sono diffusi in moltissime regioni del mondo. Ma cosa sono nel dettaglio e, soprattutto, dove si trovano quelli più spettacolari?

Geyser: cosa sono

Strokkur

Per geyser – dal nome di uno dei più famosi esemplari islandesi, chiamato proprio Geysir – si intende una sorgente di acqua estremamente calda, caratterizzata da emissioni intermittenti ma violente, nonché da getti e zampilli a dir poco scenografici. Dal punto di vista geologico, si tratta di fenomeni di vulcanismo secondario: ovvero delle formazioni che, per la loro struttura e la capacità di raggiungere gli strati più profondi della Terra, permettono la fuoriuscita in superficie di acqua scaldata nel sottosuolo.

Quel che del geyser si ammira in superficie, compresa l’eruzione di acqua calda, non è altro che la porzione finale di una struttura molto complessa. Nel sottosuolo, infatti, i gayser si caratterizzano per una forma a sifone racchiusa da una camera magmatica, con condotti ricavati dall’alternanza di rocce permeabili e impermeabili. L’acqua che circola in questo complesso sifone viene resa bollente proprio dal calore sprigionato dal magma: nonostante le elevatissime temperature non evapora, a causa della profondità e della pressione sotterranea. Questo sifone, riempiendosi progressivamente, porta l’acqua a trovare una via di fuga in superficie con un getto irruente, proprio dovuto alla pressione a cui l’acqua stessa è sottoposta. Quando avviene l’eruzione, la struttura si svuota: questo spiega perché il fenomeno sia intermittente, poiché è necessario che i condotti sotterranei si riempiano di nuovo prima che l’acqua possa risalire in superficie.

I geyser possono presentare dimensioni e potenza variabili, a seconda delle caratteristiche morfologiche del terreno, inoltre la loro attività può modificarsi anche sensibilmente nel tempo. Alcuni esemplari, diffusi soprattutto in Islanda, possono garantire un getto d’acqua capace di raggiungere svariati metri d’altezza, anche 60 in alcuni casi. Non è raro, inoltre, che nei pressi della porzione superficiale dei geyser vengano a formarsi depositi mirali, proprio per l’erosione delle rocce causata nel sottosuolo dall’acqua.

Non solo Islanda

Geyser, Yellowstone

Poiché isola di origine vulcanica, l’Islanda è uno dei Paesi che vede una delle maggiori distribuzioni mondiali di Geyser. Il più famoso è certamente il Geysir – da cui, come già accennato, è derivato il nome di queste formazioni vulcaniche – noto per i suoi getti di elevatissima altezza. Conosciuto sin dal Medioevo, l’attività odierna è abbastanza anomala, date le eruzioni a cadenza poco regolare. Si pensa che nei secoli il geyser possa aver subito delle modificazioni nel sottosuolo, tanto da alterarne il sifone naturale, anche se alcuni ricercatori pensano che le alterazioni possano essere dovute anche all’intervento dei turisti, i quali per molti decenni hanno gettato rocce nella fessura superficiale del geyser. Più regolare è la struttura dello Strokkur, un geyser con eruzioni ogni 5 oppure 8 minuti, capace di regalare getti fino a 20 metri di altezza.

L’Islanda, tuttavia, non è l’unica nazione dove è possibile ammirare dei geyser davvero spettacolari. Il geyser più potente del mondo si trova negli Stati Uniti, all’interno del parco dello Yellowstone: qui è possibile ammirare lo Steamboat, capace di produrre zampilli alti anche 100 metri. L’attività di questo rappresentante è abbastanza rara e irregolare, tanto che si contano poche eruzioni durante l’anno, forse perché decisamente profondo. La fuoriuscita di acqua è spesso accompagnata da fenomeni sismici anticipatori, considerando come l’area in questione veda un’immensa attività vulcanica sotterranea.

Famosissima è anche l’area di El Tatio, in Cile, dove a oltre 4.000 metri d’altezza si trovano ben 80 geyser attivi di medie e grandi dimensioni. Fra i più spettacolari vi è invece il geyser di La Bufadora, in Messico, unica delle poche sorgenti di acqua marina surriscaldata. Dall’altra parte dell’Oceano Pacifico, precisamente in Giappone, è possibile ammirare il Suwako: uno degli esemplari dal getto più elevato al mondo, tale da raggiungere i 50 metri d’altezza. Non mancano inoltre rappresentanti in Europa continentale, come il tedesco Geysir Andernach, mentre esistono anche geyser dovuti all’azione dell’uomo. È il caso del Fly Geyser in Nevada, negli Stati Uniti, venutosi a creare negli anni ’60 dopo una fallita trivellazione per la ricerca di fonti geotermiche: gli scavi non vennero chiusi in modo efficace e, da allora, tre getti di circa 1.50 metri fuoriescono da formazioni di minerali sedimentati.

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