Genova: allarme cani morti per parvovirosi

Genova: allarme cani morti per parvovirosi

Fonte immagine: FatCamera via iStock

Una grave forma di parvovirosi ha colpito alcuni cani di Genova, conducendoli alla morte: le informazioni sul pericoloso virus.

Momenti di apprensione per i proprietari di cani in alcuni quartieri di Genova, dove da qualche giorno si è diffusa una grave forma di parvirosi, una patologia che ha purtroppo condotto alla morte alcuni esemplari. L’animale può entrare in contatto con il virus tramite feci contaminate, con una probabilità di infezione alta poiché il virus stesso tende a resistere anche alle condizioni atmosferiche più dure.

I quartieri dove si sono verificati i casi più significativi, così come riporta il quotidiano La Stampa, sono quelli di Sampierdarena e Dinegro, ma si registrano degli episodi anche a Valpolcevera. Dalla fine del 2018 sarebbero già una decina i cani colpiti e purtroppo deceduti, mentre le segnalazioni sarebbero aumentate negli ultimi giorni.

La parvovirosi è una malattia che causa gravi sintomi gastroenterici, come diarrea con feci acquose e presenza di sangue, vomito e conseguente disidratazione. L’animale entra in una condizione di estrema debolezza, a volte accompagnata da febbre, e una volta che la patologia si è manifestata l’unica speranza è il ricovero in clinica veterinaria, dove all’animale vengono tempestivamente somministrati farmaci e trattamenti di sostegno per ridurre proprio la disidratazione. L’infezione colpisce soprattutto i cuccioli e i cani anziani, per la presenza di un sistema immunitario debole, tuttavia si ricorda come il parvovirus sia inserito nell’attuale vaccinazione di base per tutti i quadrupedi.

Così come già accennato, il virus si trasmette tramite le feci, anche dopo un semplice contatto orale o con le mucose nasali. È quindi importante, oltre alle misure preventive suggerite dal veterinario, controllare l’animale durante le passeggiate quotidiane al parco, affinché non annusi o ingerisca escrementi di altri esemplari. Su questo fronte, può risultare sicuramente utile una maggiore attenzione all’igiene da parte di tutti i proprietari, con la raccolta nei sacchetti delle deiezioni prodotte dall’animale e lo smaltimento negli appositi cestini.

Fonte: La Stampa

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