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Gatto Siamese: prezzo, carattere e tutto ciò che devi sapere su questa razza

Il gatto Siamese, da non confondere col Thai, è una delle razze feline più famose: ecco mantello, carattere ed il prezzo di un cucciolo.

Gatto Siamese: prezzo, carattere e tutto ciò che devi sapere su questa razza

Fonte immagine: Pixabay

Il gatto Siamese è una razza molto diffusa anche da noi in Italia, spesso confusa con quella Thai, che ha dei punti comuni con il Siamese. Il Siamese è un gatto di origine asiatica a pelo corto, il cui nome deriva dal Siam, l’attuale Thailandia. Se cerchi il Siamese a pelo lungo, devi rivolgerti ad un’altra razza, il Balinese.

Ma vediamo carattere, aspetto, curiosità, malattie e prezzo del gatto Siamese.

Storia e origini

Il gatto Siamese è una delle razze più antiche, diffusa in tutto il mondo: documenti del XIV secolo parlano proprio di gatti molto simili al Siamese. Dall’Asia i primi Siamesi arrivarono in Inghilterra solamente alla fine del XIX secolo. Furono i mercanti inglesi, incantati dal loro mantello e dai loro occhi blu, a decidere di portarli con sé in patria. E nel 1880 il re del Siam decise di regalare due coppie di Siamesi a Owen Gould, il console inglese a Bangkok.

Negli Stati Uniti arrivarono nel 1890: anche qui ebbero un notevole successo. Successivamente vennero ibridati con parecchie altre razze, tanto che per un po’ il Siamese originale venne soppiantato da queste nuove ibridazioni. Solamente negli anni Sessanta del 1900 si decise di riprendere in mano l’allevamento, portando la selezione a creare il Siamese odierno.

A Londra i Siamesi finirono in esposizione per la prima volta nel 1881, ma lo standard di razza venne più e più volte modificato. I Siamesi di quel periodo erano diversi da quelli attuali: avevano la testa più tonda, erano più massicci ed erano di color Seal Point. Solamente in seguito vennero selezionate le altre colorazioni di mantello. Con la selezione, il muso del Siamese divenne sempre più allungato e triangolare, mentre il corpo divenne più snello ed elegante.

Tuttavia negli anni Novanta alcuni allevatori decisero di selezionare nuovamente la vecchia razza: crearono così il Thai. Quindi, di fatto, il Thai e il Siamese sono imparentati. In pratica il Thai è il Siamese delle origini.

Gatto Siamese: aspetto e colore del mantello

gattino Siamese
Fonte: Pixabay

Il Siamese è un gatto di media taglia a pelo corto: è elegante, snello e longilineo. È una razza naturale e molto diffusa. Come peso un Siamese varia dai 4 ai 5 kg: il corpo è flessuoso, allungato e muscoloso, ma sempre armonioso.

La testa è cuneiforme, triangolare con muso allungato. Il naso è lungo, senza stop. Le orecchie sono grandi, larghe alla base e poste in diagonale rispetto alla testa. Gli occhi devono essere a mandorla e leggermente obliqui, di colore blu (più è intenso e meglio è).

Le zampe sono lunghe e sottili (quelle posteriori sono più lunghe di quelle anteriori), con piedi ovali. La coda è lunga, sottile e termina a punta.

Il mantello è corto, setoso, con pochissimo sottopelo. Come colori del mantello, abbiamo 4 varietà principali (il nome del mantello deriva dal colore predominante sulle estremità):

  • Seal Point (le estremità sono nere, anche se talvolta possono sembrare marroni)
  • Blue Point
  • Chocolate Point
  • Lilac Point

Esistono poi anche i Red Point e i Cream Point. Le 4 varietà principali possono essere anche Tortie o Tortie Tabby (quasi tutte femmine, anche se esistono gli squama di tartaruga maschi, solo che sono rari e sterili a causa della trisomia XXY). Altre varietà selezionate in un secondo momento sono:

  • Cannella
  • Fulvo
  • Smoke
  • Silver tabby
  • Bicolore
  • Tricolore

La genetica del mantello del Siamese

Gatto Siamese, colore
Fonte: Pixabay

Alla nascita i gattini Siamesi sono bianchi. Il tipico colore del mantello si manifesta qualche tempo dopo. Il colorpoint del mantello del Siamese è determinato dal cosiddetto gene Himalayano. Questo gene recessivo fa sì che il pelo si colori nelle zone più fredde del corpo, mentre tende a non far colorare le zone più calde. Questo spiega perché i colorpoint abbiamo le estremità colorate: sono le zone più fredde del gatto, mentre parti come l’addome, più calde, rimangono chiare.

In realtà le zone chiare non sono proprio bianco pure, ma sono una variante scolorita del colore dei point. Visto che tale gene influenza il pelo in crescita, ecco spiegato perché i cuccioli di Siamese nascono bianchi: nella pancia della mamma, infatti, si trovano ad un’alta temperatura costante su tutte le parti del corpo.

Dopo la nascita, man mano che cresce il pelo nuovo, ecco che si colorano per prime le zone maggiormente esposte alla temperatura esterna: parliamo della punta delle orecchie. Durante le prime settimane, si comincia a vedere un colore sfumato anche su zampe e coda. Tuttavia la colorazione definitiva si ha a due anni.

Il gene Himalaiano, poi, influenza anche il colore degli occhi: nel Siamese gli occhi sono blu.

Esiste il gatto Siamese nero? Non proprio: il gene Himalaiano impedisce la formazione di melanina nelle zone calde del corpo, ma una volta nato, inevitabilmente il gattino sarà esposto a temperature diverse, originando così il mantello colorpoint. Ma essendo che il gene Himalayano è recessivo, per manifestarsi il gattino deve ereditarlo da entrambi i genitori. Quindi il classico Siamese seal point è un gatto nero perché ha entrambi i geni recessivi Himalaiani, ma visivamente non sarà del tutto nero a causa dell’espressione proprio del gene.

Un gatto tutto nero che sembra un Siamese o è un incrocio o un gatto appartenente ad altra razza, come l’Havana Brown o l’Orientale.

Anche per questo a volte si sente dire che i gatti neri che presentano punta del pelo nera, ma base del pelo chiara, probabilmente sono geneticamente imparentati con i Siamesi.

Difetti dello standard di razza del gatto Siamese

Sono considerati difetti nello standard di razza del Siamese:

  • presenza sul mantello di chiazze scure
  • pelo troppo ungo o ruvido
  • eccessiva presenza di sottopelo
  • nodi sulla coda

Come prendersi cura del mantello?

Essendo il Siamese un gatto a pelo corto, praticamente privo di sottopelo, non ha bisogno di cure eccessive. Bisognerà comunque spazzolarlo con regolarità per rimuovere il pelo morto. Conviene abituarlo fin da cucciolo a farsi pulire orecchie e occhi, con appositi prodotti per gatti. Ed anche a farsi tagliare le unghie.

Carattere del gatto Siamese

gatti Siamesi
Fonte: Pixabay

Il carattere del gatto Siamese è veramente peculiare. È un gatto molto intelligente, quindi anche facilmente addestrabile. È estroverso e vivace. Inoltre è la razza felina che vocalizza di più in assoluto: dal punto di vista comunicativo, il Siamese miagola tantissimo, parla in continuazione col suo umano richiamando la sua attenzione e modulando la voce e i miagolii a seconda delle necessità.

Essendo un gatto agile, ama giocare, correre e saltare. È anche estremamente acrobatico: necessita di fare sufficiente attività fisica per sfogare le energie in eccesso. Un’altra cosa che adora è stare sulle spalle dei suoi umani.

Come razza è socievole, tende ad affezionarsi tantissimo ad una persona della famiglia. Convive anche facilmente con altri gatti e cani. Adora le coccole ed è adatto alle famiglie con bambini. Forse non adatto per gli anziani per via della sua vivacità.

Alimentazione, salute e malattie

Oltre alle classiche malattie che tutti i gatti possono contrarre indipendentemente dalla razza, ecco che il gatto Siamese può soffrire in particolar modo di:

  • cardiomiopatia ipertrofica
  • nodi sulle vertebre della coda
  • idrocefalo
  • strabismo (la maggior parte dei Siamesi sono più o meno strabici)
  • atrofia progressiva della retina
  • neoplasie mammarie e adenocarcinoma intestinale
  • asma felina
  • displasia dell’anca
  • malattia di Niemann-Pick
  • mucopolisaccaridosi
  • gangliosidosi
  • amiloidosi sistemica
  • iperparatiroidismo nutrizionale da diete troppo ricche di carne

Per quanto riguarda l’alimentazione, come tutti i gatti, il Siamese è un carnivoro stretto. La sua alimentazione deve basarsi su razioni ricche di proteine animali di alto valore biologico, accompagnate a giuste dosi di grassi, carboidrati, fibre, vitamine e acidi grassi.

Quanto costa un gatto Siamese cucciolo?

Gatta Siamese cuccioli
Fonte: Pixabay

Il costo di un vero gatto Siamese cucciolo, con tanto di certificato, varia dagli 800 ai 1.500 euro. In realtà il prezzo potrebbe essere anche più alto in caso di gatti Siamesi di particolari linee genealogiche, linee di sangue, colorazioni più rare, riproduttori o soggetti da esposizione.

Dove trovare gatti Siamesi?

Facendo una rapida ricerca in rete, troverai numerosi allevamenti di Siamesi sparsi un po’ in tutta Italia. Potresti anche imbatterti in privati che hanno una cucciolata.

Se non vuoi un gatto Siamese di pura razza, ogni tanto capita che nascano cucciolate di gatti comuni europei con il tipico colore del Siamese, basta avere un po’ di pazienza.

Quattro curiosità sul gatto Siamese

Ecco qualche piccola curiosità sul gatto Siamese:

  • nel film Disney F.B.I.: Operazione gatto, il micio G.G. è proprio un Siamese
  • nel lungometraggio Disney Lilli e il Vagabondo, i due arcinemici della cagnolina sono proprio due gatti Siamesi, furbetti e maliziosi
  • se ti stai chiedendo quanto vive un gatto Siamese, ebbene i Siamesi sono fra le razze più longeve: la durata di vita media di un Siamese è di 15-20 anni
  • la tonalità del mantello varia a seconda della temperatura ambientale in cui è vissuto il gatto. Siamesi che abitano in zone fredde avranno point più scuri rispetto a gatti che vivono in zone calde

A chi è adatto il gatto Siamese?

Il gatto Siamese non è una razza di gatto adatta a tutti. A causa della sua vivacità potrebbe non essere l’ideale per chi vuole un gatto calmo e tranquillo. Non adatta anche per chi non ama i gatti che miagolano tanto. È invece perfetta per chi vuole un gatto vivace, divertente e giocherellone.

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