Gatto: sette motivi perché miagola

Gatto: sette motivi perché miagola

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Miagolare è il mezzo di comunicazione utilizzato dal gatto per interagire con i simili e con il proprietario, ma anche per comunicare disagio e dolore.

Miagolare è un’azione che caratterizza il felino di affezione: alcuni gatti risultano più loquaci, altri più restii alla conversazione, ma ognuno può emettere vocalizzi. Alcuni gatti amano comunicare attraverso piccoli versi, non un vero e proprio miagoliom utile per conversare con l’amico umano, altri invece prediligono il verso più classico o il silenzio. Un aumento della frequenza di questi dialoghi dovrebbe allertare il proprietario: il gatto vuole comunicare un disagio o una necessità urgente che è meglio non trascurare.

Periodo del calore

Se il gatto non è sterilizzato ed è il periodo degli accoppiamenti, potrebbe miagolare perché è in calore, una condizione che vuole comunicare attraverso versetti e miagolii insistenti. Fufi appare molto più affettuoso e presente accanto al proprietario cercando coccole, quindi assumendo pose inequivocabili che indicano la necessità di accoppiarsi.

Ipertiroidismo

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L’ipertiroidismo è una problematica fisica tipica dei gatti adulti, caratterizzata da un errato funzionamento della ghiandola tiroidea e quindi un rilascio ormonale oltre alla norma. L’animale appare piuttosto famelico a fronte di una perdita di peso sostanziosa, ma anche iperattivo e predisposto al miagolio continuo, perciò è meglio condurlo dal veterinario per un controllo di routine.

Vista e udito

Un gatto anziano che sta lentamente perdendo vista e udito potrebbe sentirsi smarrito e spaventato: miagolare è il modo di comunicare il disagio. Meglio seguirlo o accompagnarlo così da supportarlo mentre si muove per casa, lasciando sempre un piccola luce accesa che lo possa indirizzare.

Età

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Un gatto che entra nella terza fase della sua vita potrebbe risultare spaventato e spaesato, in particolare se colpito da disfunzioni di tipo cognitivo, rallentamento motorio, demenza senile. Piangere, ululare e miagolare potrebbe essere la sua risposta, la sua richiesta di aiuto nei confronti di una condizione che lo disorienta e terrorizza. In questi casi è bene coinvolgere il veterinario che potrà fornire una cura di mantenimento utile per rallentare o stabilizzare il decorso di demenza senile, ove possibile.

Dolore

Il felino non è solito mostrare sofferenza e dolore, ma può miagolare e lamentarsi quando la condizione risulta insostenibile. Il vocalizzo è spesso accompagnato da lamenti, mugolii e pianto, che sottolineano una condizione di fastidio e sofferenza da monitorare conducendolo dal veterinario.

Malattia

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Un cambio radicale del comportamento consueto dovrebbe mettere in allarme, in particolare se l’animale sembra impazzire dal dolore, con occhi sbarrati, sguardo allucinato, sbalzi umorali e ululati incontenibili. Il gatto potrebbe soffrire di iperestesia felina, una condizione di ipersensibilità cutanea di origine neurologica caratterizzata dalla presenza di piccole onde sulla cute della schiena. Vere e proprie crisi con esternazioni estreme e sintomi incontrollabili, una condizione da sottoporre subito al veterinario di fiducia. Al contempo il gatto potrebbe cadere vittima di diverse patologie, spesso silenti e prive di sintomi: il miagolio avverte una fase di dolore acuta da non trascurare.

Noia

Un gatto che vive quasi sempre da solo potrebbe annoiarsi o patire l’assenza del proprietario, per questo motivo miagolare potrebbe rivelarsi la via migliore per comunicare il disagio. Il micio piange e si lamenta per attirare l’attenzione, per ricevere coccole e vicinanza, dichiarando la sensazione di abbandono patita in assenza dell’amico umano.

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