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Gatto delle sabbie: dove vive, carattere, curiosità

Gatto delle sabbie: dove vive, carattere, curiosità

Fonte immagine: Pixabay

Il gatto delle sabbie è un felino dalle dimensioni contenute e dalla fisicità importante, molto diffuso nelle zone più calde e desertiche della Terra.

Il gatto delle sabbie è un animale molto adattabile che ama vivere nelle zone più desertiche e calde della Terra: è noto anche come Felis margarita, per merito di Victor Loche, il primo studioso a interessarsi della specie. Un nome che nasconde una dedica nei confronti di Jean-Auguste Margueritte, il militare francese che ha gestito la spedizione che ha permesso la scoperta del felino. Dalla fisicità e fisionomia particolare, questo gatto possiede un fascino senza pari, oltre a una marcata diffusione in aree specifiche del pianeta.

Caratteristiche

Gatto delle Sabbie
Fonte: By Payman sazesh – camera trap, CC BY-SA 3.0

Dal formato contenuto e un po’ tozzo, il gatto delle sabbie possiede zampe corte, coda lunga e un peso che può variare tra l’1.5 e i 3.5 chilogrammi. La testa appare larga con due orecchie appuntite e distanziate, in grado di piegarsi anche lateralmente oppure verso il basso, mentre il viso è caratterizzato da due strisce rossastre che partono dagli occhi e attraversano le guance in obliquo.

La colorazione del mantello richiama le tonalità del beige e del giallo tipiche della sabbia e del deserto, dove l’animale vive e si mimetizza, con parti più chiare sul mento e bande scure orizzontali che definiscono zampe e coda. Durante l’inverno il pelo può aumentare di lunghezza, una necessità per contrastare le temperature più basse: i peli sono presenti anche tra le dita, mentre le unghie delle zampe posteriori risultano molto corte. Questa particolarità permette l’isolamento delle zampe e una camminata sicura anche sulle sabbie più calde, un passo che non lascia traccia impedendo la localizzazione delle impronte. Il gatto delle sabbie possiede due occhi obliqui e magnetici, dalla colorazione verde-giallo, mentre l’udito risulta particolarmente sviluppato così da intercettare anche il minimo movimento.

Habitat

Il gatto delle sabbie è l’unico della categoria a vivere letteralmente nelle zone più calde e desertiche della Terra, con una diffusione piuttosto estesa sia in Africa settentrionale che in Asia sud-occidentale e centrale. Preferisce territori pianeggianti anche se spogli e sabbiosi, ma con una minima presenza di vegetazione, mentre in Mauritania è stato avvistato sui monti Adrar e nella regione di Majâbat al-Koubra. Riesce a resiste a temperature estreme che oscillano tra i meno 5 ed i più 52 gradi C, rifugiandosi nella tana solo se il caldo diventa per lui insopportabile e sopravvivendo senza bere per mesi, recuperando i liquidi da ciò che mangia. Tranne durante il periodo degli accoppiamenti, il gatto delle sabbie prevalentemente conduce una vita solitaria, riposando nelle tane abbandonate dagli altri animali, modificandone il formato fino a creare un cunicolo di tre metri di lunghezza.

Comportamento

Gatto delle Sabbie

Non è un animale stanziale ma si sposta frequentemente alla ricerca di cibo: la sua dieta è composta da roditori, lucertole, uccelli e insetti che caccia solo dopo il tramonto, appiattendosi il più possibile nella sabbia. La scarsità di prede lo spinge a muoversi di continuo, ma tenendosi a distanza dai corsi d’acqua per non esporsi alla presenza di altri predatori, quali lupi, serpenti, rapaci e ovviamente l’uomo.

La comunicazione tra simili avviene attraverso una serie di segnali lasciati all’interno del loro percorso, come spruzzi di urina, quindi graffi su oggetti che incontrano lungo la strada. Durante il periodo degli accoppiamenti emettono dei vocalizzi pari ai miagolii, alternati a latrati importanti, un richiamo necessario per individuare il partner. Il gatto delle sabbie non può vivere in cattività o in allevamento perché suscettibile a infezioni e malattie: alcuni zoo stanno cercando di aumentare il numero degli esemplari presenti in natura attraverso un programma mirato al ripopolamento.

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