Gatto: può mangiare i molluschi?

Gatto: può mangiare i molluschi?

Fonte immagine: Pexels

I molluschi sono un alimento dal gusto invitante e appetibile, ma non propriamente indicato per l'alimentazione del gatto, perché fonte di intolleranze.

Gatto e pesce: un binomio saldo nell’immaginario comune, eppure la figura del micio alle prese con una lisca di pesce non ricalca la realtà dei fatti. Nonostante il pesce rappresenti un cibo proteico, l’alimento non soddisfa completamente le esigenze del felino di casa che, da bravo carnivoro, deve nutrirsi prevalentemente con carne. Un bisogno di natura fisiologica legato alla presenza della taurina, un amminoacido contenuto in prevalenza nei tessuti di origine animale. Ma come si approccia il gatto ai molluschi e come si collocano all’interno della sua dieta? Ecco quale è il loro ruolo e la loro importanza dal punto di vista nutrizionale.

Gatto e molluschi

Gattino e fiori

Nonostante possano risultare appetibili, i molluschi non sono propriamente indicati per la salute del gatto, anche se molti alimenti di produzione ne possono contenere piccole percentuali. Una scelta dettata dalla necessità di rendere più gustoso il cibo industriale, ma che in quantità elevate può incidere sul benessere dell’amico favorendo intolleranze, allergie, forti intossicazioni e difficoltà ad assimilare i nutrienti presenti. In particolare se serviti crudi, anche se freschi: una condizione che può favorire anche vere e proprie carenze nutritive.

Le opinioni nei confronti dei molluschi si dividono tra chi li considera adatti al gatto e chi li ha banditi dal menu: la cottura dimezzerebbe i fattori di rischio, ma senza cancellarne la pericolosità, per questo è meglio evitarne la somministrazione per non favorire disturbi inclini alla cronicizzazione.

Il pesce come alimento

Come anticipato, il pesce non è considerato un alimento completo per la dieta di Fufi: nonostante sia una fonte proteica, non riesce a fornire tutte le proprietà nutritive utili per il suo benessere. Potrebbe rivelarsi un ingrediente in più da aggiungere all’occorrenza per insaporire il pasto, una sorta di premio per le occasioni speciali. Meglio sempre scegliere una tipologia di pesce che risulti altamente digeribile come sogliola e merluzzo, preventivamente cotto, privato di lische e senza l’aggiunta di condimenti.

Sono invece sconsigliati tutti quei pesci considerati grassi, nonché il tonno in scatola, i gamberi, i calamari e le aringhe. Ognuno di loro alla lunga può interferire sulla riserva vitaminica del gatto, fino ad annullarla, altri invece agire sul benessere dei reni e delle vie urinarie.

L’importanza della carne

Gatto

Il gatto nasce come animale e predatore carnivoro, per questo motivo nella sua dieta non dovrà mai mancare la carne, così da poter contare sulla presenza della taurina, un amminoacido essenziale per la salute che l’animale non produce autonomamente.

Una minima presenza è assicurata dalla sintesi dalla cisteina, ma non è sufficiente: per questo è bene integrarne i quantitativi con l’assunzione della carne e anche di piccole porzioni di uova. In commercio sono presenti molti integratori a base di taurina da fornire solo su indicazione veterinaria e in presenza di forti carenze: infatti un basso quantitativo di questo amminoacido può incidere sulla salute del cuore del gatto.

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