Gatto: perché rifiuta il cibo?

Gatto: perché rifiuta il cibo?

Fonte immagine: Pixabay

Il rifiuto del cibo da parte del gatto è un campanello importante d'allarme: ecco quali sono le ragioni, le problematiche associate e le soluzioni.

Il gatto deve poter accedere al cibo con frequenza così da conservare la salute in modo costante, assecondando in particolare la necessità di cibarsi a intervalli regolari e con piccoli quantitativi. Un micio che rifiuta il pasto dovrebbe comunque allarmare, in particolare se l’astinenza dura per più di ventiquattro ore. Ognuno mostra un approccio differente verso il cibo, dal poco interesse all’ingordigia, ma il rifiuto è sempre un segnale importante da non sottovalutare. Le cause possono essere molteplici per questo è importante osservare gli sviluppi comportamentali, la presenza di eventuali sintomi e peggioramenti da comunicare al veterinario in modo tempestivo.

Osservazione

Il primo passo da effettuare per comprendere le cause del rifiuto del gatto devono spingere verso l’osservazione della situazione: se qualcosa è cambiato nella sua routine quotidiana. Ad esempio una scelta differente di prodotti alimentari, lo spostamento della ciotola in un’altra area della casa, l’utilizzo di prodotti per la pulizia degli spazi troppo aggressivi per l’olfatto felino oppure la stessa sostituzione della ciotola con un articolo nuovo, quindi non riconoscibile. Ma anche l’introduzione casalinga di un nuovo animale o di un estraneo, un recente trasloco o lo spostamento di mobili e arredi, quindi rumori fastidiosi.

Cibo

Gatto

Fufi rifiuta il cibo perché lo stesso potrebbe non risultare freschissimo, magari scaduto anche se di produzione oppure di gusto differente dal solito. L’aggiunta di prodotti per il consumo umano potrebbero cambiare l’aroma del pasto, come fornire alimenti troppo saporiti e speziati, oltretutto dannosi per la salute dell’animale. Tra le tante motivazioni, anche un pasto servito troppo caldo o al contrario stroppo freddo, magari non ancora adeguatamente scongelato e con la presenza di elementi non masticabili, come ossa o lische di pesce.

Cause mediche

L’inappetenza potrebbe avere origini mediche e il gatto soffrire di problemi gastrointestinali, cardiaci, renali, epatici quindi di ostruzioni intestinali, diabete e patologie tumorali. Il rifiuto potrebbe essere collegato a un problema dentale, a una risposta al vaccino oppure a una serie di reazioni allergiche o intolleranze, quindi alla presenza di sostanze tossiche – dai detergenti all’introduzione involontaria di piante e fiori tossici.

Soluzioni

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È indispensabile contattare il veterinario se il rifiuto del micio è associabile a una di queste condizioni, oppure provenire da un’origine incerta. Il medico potrà effettuare una serie di controlli e visite per identificare la causa, quindi suggerire la soluzione più appropriata. Nel caso il rifiuto riguardasse la tipologia di cibo proposto o un cambio di routine, il medico spingerà per ristabilire la metodologia comportamentale quotidiana invogliando il gatto con una serie di prodotti accattivanti. Ad esempio utilizzando brodo di pollo o di pesce, piccoli quantitativi di cibo per bambini oppure l’aggiunta di qualche delizia irrinunciabile. Il gatto dovrà mangiare con calma in un ambiente tranquillo, magari con la presenza dell’amico umano che potrà accarezzarlo se necessario o semplicemente invogliarlo con parole affettuose.

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