Gatto del Bengala: dimensioni, allevamento, prezzo

Gatto del Bengala: dimensioni, allevamento, prezzo

Fonte immagine: Unspalsh

Il gatto di razza Bengala è un esemplare a macchie affascinante, derivante dal leopardo asiatico: ecco dimensioni, allevamento e prezzo.

Il gatto di razza Bengala è un esemplare dall’aspetto davvero affascinante perché ricorda un leopardo in miniatura: molto amante della libertà e dell’autonomia, è un felino che non disdegna neppure le attenzioni umane. Di tipologia ibrida è un esemplare di grossa taglia con una discreta fisicità: viste le sue origini è un animale che ama correre, saltare e muoversi con agilità. Mantiene attiva la sua indole grazie a un forte istinto predatorio, ma rimane comunque un felino dolce, affettuoso e particolarmente coccolone.

Storia

Le origini del gatto bengala giungono dagli anni ’70 quando uno studioso, il dottor Centerwall, decise di incrociare una serie di felini domestici con un gatto leopardo asiatico (Felis bengalinsis) nella speranza di debellare la leucemia felina. Un tentativo fallito per la malattia, ma l’unione portò alla nascita di questa razza, sviluppatasi e migliorata grazie alla continua ricerca. Successivamente vennero introdotti incroci anche con esemplari delle razze Egyptian Mau, Burmese, Abissino e Ocicat, una strategia necessaria per placare l’istinto aggressivo del felino asiatico. La nuova razza venne presentata gradualmente, partecipando anche a varie esposizioni feline, ma il riconoscimento ufficiale è avvenuto solo nel 1991.

Cratteristiche

Bengala

Gatto fisicamente forte, agile e muscoloso, possiede una taglia abbastanza grande per gli standard consueti, arrivando a pesare anche nove chilogrammi. Ciò che lo identifica è sicuramente il mantello con una predominanza per il maculato, frutto del suo antenato asiatico, ma sono diffuse anche le righe e le striature. Nel primo caso le macchie sono definite “spotted” come un decoro a rosetta, allineate orizzontalmente lungo il corpo in modo equilibrato tanto da ricordare quelle del leopardo. Nel caso delle striature, il decoro – definito “marbled” – è costituto da tre larghe righe parallele disposte sul dorso, quindi su spalle e fianchi. La testa è triangolare, la colorazione degli occhi vira dal verde, al giallo fino all’azzurro, mentre i toni tipici del pelo sono Spotted Tabby e Snow Bengal.

Animale dall’indole selvatica, mantiene vivo l’istinto di predazione, ma anche tutta la sua energia e voglia di saltare. Ha bisogno di spazi ampi per correre ma sicuri per impedire la fuga ed eventuali pericoli, ama comunque convivere con l’uomo verso cui mostra affetto e tenerezza.

Allevamento e prezzi

Molto apprezzato ovunque, il gatto di razza Bengala è facilmente acquistabile in allegamento, meglio se in strutture certificate e ufficiali. Le cifre per la vendita oscillano tra i 1.200, i 1.600 e anche i 2.500 euro, ma l’acquisto prevede il Pedigree, la relativa documentazione con la certificazione dell’origine genitoriale del gatto. In Italia il bengala è una presenza abbastanza recente, per questo è indispensabile rivolgersi a strutture qualificate così da proteggere l’acquisto accogliendo un gatto di razza originale e sano.

Curiosità

Bengala

È forse uno dei pochi felini domestici amanti dell’acqua e uno dei pochi che assume un atteggiamento simile a quello canino, mostrando poca predisposizione all’indipendenza e seguendo il proprietario ovunque. Miagola pochissimo e possiede un carattere caotico e per nulla mansueto, ma ama profondamente farsi accarezzare.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Cucciolo di cane allevato da una gatta