Gatti e vomito: soluzioni e alimentazione

Gatti e vomito: soluzioni e alimentazione

Fonte immagine: Pixabay

Il vomito nel gatto è la manifestazione di un disturbo: il veterinario potrà suggerire una dieta leggera utile a ripristinare la salute del felino.

Sarà capitato a ogni proprietario di assistere alla visione del proprio gatto mentre rigurgita qualcosa, magari del pelo o dell’erba, nonché un oggetto, un liquido giallo fino al cibo. È una situazione comune e che non dovrebbe allarmare più del dovuto, tuttavia in alcuni casi è necessario monitorare l’andamento della situazione e intervenire prontamente, se necessario. Comprendere le cause di questo malessere potrebbe servire per fornire al gatto la cura più adatta, valutando anche la tipologia di alimentazione da somministrare per incentivare la guarigione. Ecco cosa fare per aiutarlo in caso di vomito.

Vomito: cause e sintomi

Il vomito è una manifestazione fisica fastidiosa ma utile in alcuni casi, può presentarsi anche dopo i pasti, specialmente se il gatto si è avventato sul cibo con troppa foga. Il rigurgito può presentarsi con frequenza, anche dopo un’accurata toelettatura, così da eliminare gli accumuli di pelo ingoiati durante la pulizia quotidiana. Quando però il vomito si manifesta con troppa frequenza, è necessario monitorane i sintomi così da identificare la causa, per poi valutare l’azione eventuali infezioni o parassiti intestinali, ma anche l’ingestione accidentale di sostanze tossiche, veleni, farmaci o la presenza di una pancreatite. Il micio potrebbe apparire abbattuto, letargico, disidratato, vomitare sangue, dimagrire rapidamente: per questo è bene consultare il veterinario.

Cure e soluzioni

Gatto

Dopo un’accurata visita di controllo, il medico potrà suggerire l’approccio più adatto per ripristinare il benessere del gatto, a partire da una blanda alimentazione e idratazione, da fornire a distanza di tempo dall’evento fisico. Se la sintomatologia persiste, l’esperto provvederà a effettuare un controllo più approfondito, con il supporto di esami del sangue e di un’ecografia, per verificare lo stato di salute degli organi. In alcuni casi il vomito è sinonimo di un’intolleranza o di un’allergia di tipo alimentare, per questo potrebbe risultare utile l’introduzione di una dieta leggera e mirata, con prodotti specifici.

Quale alimentazione

Nutrire il gatto o idratarlo immediatamente dopo la condizione di malessere non è una buona scelta: in alcuni casi il veterinario potrebbe imporre una fase di digiuno di almeno 24 ore. Ma se l’acqua non può mancare, il cibo andrà scelto accuratamente, così da proporre una dieta sana, leggera e preparata con alimenti altamente digeribili. In commercio sono presenti mangimi realizzati appositamente per il benessere dell’apparato digestivo del felino, ottimi per un assorbimento del cibo in modo delicato ma funzionale.

Perfetta la possibilità di preparare anche un menu casalingo, offrendo pasti proteici a base di carne e con un basso apporto di grassi, ad esempio del macinato di manzo o di tacchino, nonché petto di pollo, da cuocere alla griglia o da bollire. Una piccola porzione di riso da lessare a lungo potrebbe rendere più saporito il pasto, oppure qualche cubetto di zucca cotta, ideale perché ricca di fibre, amalgamando il tutto con del brodo di pollo. Vietati i condimenti, le spezie e eventualmente i biscottini premio: il gatto dovrà prima ristabilirsi perfettamente dal vomito per recuperare l’equilibrio fisico consueto. Ma se la condizione persiste è bene chiedere nuovamente supporto al medico, che potrà suggerire rimedi alternativi e variare gli ingredienti del pasto.

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