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Gatti randagi ospitati in cucce con aria condizionata in Australia

Gatti randagi ospitati in cucce con aria condizionata in Australia

Una struttura climatizzata per gatti randagi, affinché trovino cure adeguate, un pasto e un riparo dal caldo estivo: succede in Australia occidentale.

Un progetto intelligente arriva dall’Australia, per proteggere i gatti randagi e facilitare la loro adozione. Si chiamano “cat condos”, letteralmente dei condomini felini, e non sono altro che delle cucce dotate di ogni comfort, per aiutare gli animali a superare le elevate temperature del continente.

Il tutto avviene grazie all’impegno di Cat Haven Of Western Australia, un’associazione che da tempo si occupa di fornire un rifugio per i gatti randagi. Quest’anno, grazie a un investimento governativo di ben 420.000 dollari, l’organizzazione è riuscita ad aprire ben 115 nuove strutture, per ospitare un gran numero di felini.

Le cucce sono particolari e decisamente efficaci: si tratta di veri e propri condomini in miniatura, con stanzette intercomunicanti, affinché i randagi possano trovare cibo, un posto igienico dove espellere i bisognini, un ambiente climatizzato e cure mediche. L’animale può scegliere liberamente se entrare o uscire dalla struttura, così come se trascorrere del tempo in solitudine oppure in compagnia di qualche compagno di giochi. Dall’esterno, grazie alle grandi vetrate, i passanti possono ammirare da vicino il gatto e scegliere se sponsorizzarlo – quindi effettuando una donazione all’associazione – oppure proporre un’adozione.

Quella dei gatti randagi e delle colonie feline – regolate in Italia per legge – è una questione che in Australia è stata gestita con grande serietà. Lo scorso anno, ad esempio, grazie al Cat Act si è introdotta la sterilizzazione e la microchippatura obbligatoria di tutti i gatti d’età superiore ai sei mesi di vita, affinché non solo evitino di riprodursi indiscriminatamente una volta in libertà, ma anche per identificare tutti i cittadini responsabili di un abbandono. Un simile provvedimento pare abbia avuto un forte effetto deterrente, tanto che il numero dei felini in circolazione sembrerebbe essere calato sensibilmente, a un solo anno di distanza. Così come Cat Haven sottolinea, la caduta si aggirerebbe intorno al 25%.

Nel frattempo, gli animali ancora liberi possono ora godersi ben 115 casette climatizzate, dove riceveranno cure adeguate e si sottoporranno a controlli costanti. Il tutto nella speranza che, prima o poi, qualcuno offra loro una casa vera.

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