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Gatti: ucciso un milione ogni anno, carne venduta al mercato

Gatti: ucciso un milione ogni anno, carne venduta al mercato

Fonte immagine: Pexels

Gatti, ogni anno in Vietnam viene ucciso un milione di esemplari per alimentare il mercato della carne: è quanto rivelano due associazioni.

Gatti uccisi in Vietnam, la cifra supera ogni anno il milione. È quanto conferma l’associazione Four Paws, da sempre impegnata nella tutela degli animali a livello mondiale, in collaborazione con Change for Animals Foundation. I felini vengono destinati al mercato della carne, una consuetudine ancora molto diffusa nonostante interventi recenti del governo locale. Negli ultimi mesi, infatti, le autorità avevano tentato di disincentivare la pratica, poiché considerata dannosa per il turismo.

Dai dati resi noti dalle due associazioni animaliste, si apprende come il consumo sia cresciuto costantemente negli ultimi tempi, raggiungendo il picco proprio in concomitanza con la pandemia da coronavirus. Ogni singolo esemplare viene venduto a circa 6 euro al chilo, poiché la carne di gatto è considerata molto prelibata, anche se il commercio avviene perlopiù sul mercato nero. Sarebbero infatti coinvolti macelli clandestini e ristoranti, per un giro di affari che elude i normali controlli di legge. Come riferisce il Messaggero, i gatti neri sarebbero i più richiesti e costosi, poiché collegati ad alcune credenze locali.

Gatti: un mercato illegale

Difficile anche vagliare le condizioni sanitarie dei macelli, molto spesso improvvisati, né l’origine di questi gatti. Si sospetta che la maggior parte venga catturata per strada, approfittando delle fila del randagismo, o addirittura sottratta ai legittimi proprietari. Così ha dichiarato Josef Pfabigan, in rappresentanza delle due associazioni:

È triste constatare come nonostante i pericoli per la salute determinati dal consumo di questo tipo di carne e con l’emergenza Covid-19 ancora in atto, la nostra investigazione abbia portato allo scoperto un traffico che prosegue e attraversa il Paese.

Il Vietnam ha da tempo ufficialmente vietato il commercio di carne di cane e di gatto, prima a livello interregionale e poi appellandosi all’intera nazione. In un recente intervento, le autorità hanno sottolineato come la tradizione sia vista negativamente dai turisti e, di conseguenza, rappresenta un danno all’economia emergente del Paese.

Fonte: Il Messaggero

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