Gatti: ecco perché il latte può essere pericoloso

Gatti: ecco perché il latte può essere pericoloso

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Il latte non è sempre un alimento corretto per il gatto e il suo benessere: ecco perché può risultare pericoloso per la digestione del felino.

Gatti e latte: un binomio a quanto pare indissolubile, un’immagine legata al sentire comune che vede nel liquido bianco una bevanda dissetante per il quadrupede. In particolare per i cuccioli che, nell’immaginario quotidiano, possono crescere proprio grazie al supporto del latte. Si tratta, però, di un pensiero sbagliato: per quanto possa risultare nutriente, la bevanda può creare problemi digestivi al felino, esattamente come accade per l’uomo. Il latte vaccino, quello facilmente acquistabile al supermercato, potrebbe non risultare indicato per la dieta del micio, perché non in linea con le sue necessità alimentari.

Intolleranza

Nonostante l’intento sia positivo, il latte non è indicato per la digestione del felino di affezione, perché crescendo perde l’enzima necessario per digerire il lattosio. Una situazione che anche l’uomo vive in prima persona e che gli impedisce di ricavare proprietà nutritive dalla bevanda. Il micio possiede questo enzima solo durante il le prime quattro settimane di vita, ovvero durante la fase di allattamento e svezzamento dal latte materno. Successivamente lo perderà in funzione di nuovi alimenti e diete.

Sintomi

Gatto cibo
Fonte: NatashaG via Pixabay

Come accade per l’uomo, l’intolleranza da latte può produrre nel gatto dolori addominali, crampi, inappetenza, vomito, diarrea e gas intestinali. Non avendo più l’enzima necessario a digerirlo, durante il suo passaggio nell’intestino il latte viene trattenuto favorendo la proliferazione di batteri, fermentazione e formazione di gas. Alcuni gatti sono in grado di assimilare piccoli quantitativi di latte, senza effetti collaterali, ma la somministrazione deve sempre avvenire dopo aver vagliato il parere del veterinario. A lungo potrebbero sviluppare una forte intolleranza con infiammazione cronica dell’intestino.

Svezzamento gatto orfano

In caso di piccoli gattini orfani, che hanno quindi bisogno di bere latte e nutrirsi, è meglio chiedere consulto al veterinario che potrà consigliare la soluzione più giusta. Se non è possibile sfruttare una mamma gatta che faccia da balia, in alcuni casi è possibile somministrare il latte di capra, che risulta più tollerabile. Ma i gattini piccoli devono poter ricevere le cure migliori, in particolare quelli che non hanno potuto assumere il colostro, e per questo è bene chiedere chiarimenti e indicazioni allo specialista.

Cosa bere

Gatto e cibo
Fonte: Malenka via Pixabay

Se il gatto ha sete, l’unica sostanza che può bere senza pericoli è l’acqua, ottima per promuovere le funzionalità degli organi interni. Benché sia importante, il gatto non adora particolarmente l’acqua e, per dissetarlo, è importante fornirgli cibo umido, allungandolo con acqua calda, brodo di pesce o di pollo. Essendo un debole bevitore, il felino deve poter accedere ad acqua sempre fresca e pulita, come quella del rubinetto: una scelta vincente che potrebbe evitargli disidratazione e problemi renali.

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