Gatti crocifissi a Ragusa

Gatti crocifissi a Ragusa

Gatti crocifissi in provincia di Ragusa: un atto barbarico che preoccupa la popolazione e vede lo sdegno del sindaco di Vittoria, che promette pene severe.

Una vicenda di brutale barbarie arriva da Vittoria, in provincia di Ragusa. Così come le agenzie di stampa riportano, sono già diversi i casi di gatti torturati e poi crocifissi, anche se le motivazioni non appaiono del tutto chiare. Un episodio di maltrattamento animale che ha generato shock nella cittadina e causato immenso dolore ai proprietari dei felini: sotto le mire degli squilibrati, infatti, non finiscono gatti randagi. Si tratta di una vendetta di quartiere?

È già il secondo atto di sevizie animali che si verifica in zona e pare essere decisamente cruento. Un gatto, scomparso da qualche giorno dalla sua abitazione, è stato prima ferito da colpi di arma da fuoco e poi crocifisso a un palo. Ritrovato ancora in vita, è stato immediatamente consegnato alle cure dei veterinari, che l’hanno sottoposto a un intervento chirurgico per medicare una zampa sanguinante, legata con del fil di ferro.

Il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, ha espresso tutto il suo sgomento per l’accaduto:

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«Esprimo utto il mio sconcerto per questo episodio d’inciviltà e di gratuita crudeltà. Aldilà dell’amore e del rispetto che si può avere per qualunque essere vivente, dunque anche per gli animali, la vicenda ha qualcosa di turpe e di inqualificabile. La città ed i cittadini di Vittoria non meritano di essere accomunati a questi selvaggi, gente che meriterebbe pene severissime e che io auspico vengano individuati soprattutto per distinguerli dai tantissimi cittadini onesti che si occupano con tanto volontariato della tutela degli animali e dell’ambiente e che sicuramente provano lo stesso disgusto che stanno provando, nei confronti di tanta inciviltà, tutti coloro i quali leggono o sentono questa notizia».

Non solo gatti: di qualche tempo fa è la vicenda simile di un cane mutilato, con modalità del tutto simili. I responsabili non sono ancora stati individuati e tutte le piste rimangono aperte: una bravata? Una vendetta di quartiere? Una dimostrazione di forza di qualche soggetto anonimo? Tutto è possibile e a farne le spese, ancora una volta, sono gli animali di compagnia.

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