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Gatti, l’alimentazione casalinga è rischiosa: lo svela uno studio

Gatti, l’alimentazione casalinga è rischiosa: lo svela uno studio

Fonte immagine: Pixabay

L'alimentazione casalinga per gatti può essere rischiosa, sia carente dal punto di vista nutritivo che ricca di ingredienti tossici: lo svela uno studio.

Preparare con le proprie mani un gustoso pasto per il proprio gatto può sembrare una vera e propria dimostrazione d’amore, eppure non è sempre la scelta migliore per la salute dell’amico a quattro zampe. È quanto dimostra un nuovo studio, condotto dai ricercatori dell’Università della California e pubblicato sul Journal of American Veterinary Medical Association: non solo le ricette casalinghe potrebbero non essere complete dal punto di vista nutrizionale, ma addirittura alcuni ingredienti potrebbero risultare tossici per i felini.

Per verificare se l’alimentazione casalinga potesse rappresentare una valida alternativa al cibo per gatti di produzione industriale, i ricercatori hanno analizzato ben 114 ricette diverse, prese dai siti di appassionati di gatti e da alcuni ricettari pubblicati da cuochi, senza però la supervisione di un veterinario. Di tutte le ricette raccolte, alcune anche molto popolari fra i proprietari di gatti, circa 19 non presentavano dettagli sufficienti per comprenderne la completezza nutritiva. Dalle altre 94, dove la composizione nutrizionale è stata riportata dagli autori, non è emersa nessuna proposta che potesse rimanere all’interno degli standard fissati dal National Research Council degli Stati Uniti per una dieta sana ed equilibrata rivolta ai felini.

Nel dettaglio, quasi tutte le ricette risultavano carenti di almeno tre elementi nutritivi fondamentali, con alcune pronte a raggiungere addirittura i 19 nutrienti. Meno del 50% delle proposte, inoltre, ha previsto un apporto sufficiente di ferro, zinco, tiamina, vitamina E e manganese, essenziali per la salute dell’amico a quattro zampe. Solo 5 ricette, queste ultime realizzate in concerto con veterinari, hanno risposto a tutti i requisiti di sicurezza per i felini.

Non è però tutto poiché, oltre alle carenze alimentari, ben il 7% delle ricette disponibili online e sui ricettari contengono ingredienti potenzialmente tossici per i gatti, come cipolle, aglio e derivati. Tra gli altri fattori potenzialmente a rischio per gli animali domestici, la presenza di alcune diete “raw” prive di qualsiasi indicazione per il proprietario sui rischi da contaminazione derivanti dalla carne cruda, a cui si aggiungono anche proposte veg dannose poiché le proteine di origine animale sono irrinunciabili per la sopravvivenza dei felini. Così hanno spiegato i ricercatori:

Le diete fatte in casa non sono necessariamente migliori. Se si opta per questa scelta, è necessario assicurarsi sia sicura, bilanciata e appropriata per ogni singolo gatto.

È quindi sempre ideale, in caso si volesse offrire al micio del cibo fatto in casa, vagliare con attenzione il parere del proprio veterinario di fiducia.

Fonte: Science Daily

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