Fusione fredda: Rossi difende i risultati del test sull’E-Cat

Fusione fredda: Rossi difende i risultati del test sull’E-Cat

Accesa risposta di Andrea Rossi che ribatte punto per punto le critiche al test bolognese fatte dai "serpenti venduti ai magnati del petrolio"

Difende il risultato del test del 6 ottobre con le unghie e con i denti Andrea Rossi. Il suo E-Cat avrebbe brillantemente superato la prova dimostrando la propria efficacia e coloro che nei media stanno dicendo il contrario non sono che “serpenti”.

Per difendersi l’ingegnere italiano si è limitato a ribadire quanto riportato dalla rivista svedese NyTekinik: in effetti quel report basta a zittire molti dei dubbi più comuni, come quello rispetto alla possibilità di pesare l’E-Cat prima e dopo l’operazione. Il tono delle risposte di Rossi però non sembra dei più amichevoli.

I giornalisti critici sarebbero dei serpenti al soldo – crediamo – dei magnati del petrolio. Ipotesi, in fondo, non peregrina.

Alla fine della sua “filippica” Rossi ci tiene comunque a ribadire:

Tutte queste operazioni sono state fatte di fronte a scienziati di alto livello, provenienti dall’Università di Uppsala, Università di Parigi, Università di Bologna, Marina statunitense, Centro di Ricerca Cinese, aziende di alto livello, Università di Atene e sono sicuro di dimenticarne qualcuno. Ho permesso a tutta questa gente di essere presente ed osservare tutte le operazione compiute durante il test: pesatura, disassemblaggio, tutto! Inoltre, pesatura, controllo delle temperatura, ecc, non sono state compiute da noi, ma dagli ospiti.

Insomma, non ci dovrebbero esser dubbi di sorta. Noi, nel nostro piccolo, aspettiamo di avere dei resoconti ufficiali da almeno alcuni di questi organismi accademici citati da Rossi. Per un prossimo test, ci piacerebbe poter ammirare il reattore funzionare a volumi energetici più alti e per un tempo di regime maggiore.

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