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Fusione fredda: raccolta fondi per costruire auto alimentata a LENR

Fusione fredda: raccolta fondi per costruire auto alimentata a LENR

Un fisico statunitense ha iniziato una raccolta fondi per mettere su un prototipo piuttosto particolare: un'auto d'epoca a fusione fredda.

Dennis Cravens vuole andare ben oltre l’auto elettrica. Il suo sogno? L’auto a fusione fredda. Se credete che non sia possibile magari potreste anche avere ragione, ma il dottor Cravens vuole provarci lo stesso. Per questo motivo ha messo su una raccolta fondi su internet per finanziare la sua ricerca.

Leggendo la presentazione, veniamo a scoprire che Cravens dichiara di essere un fisico in pensione di 62 anni (immaginiamo statunitense), impegnato nella ricerca sulle LENR (espressione che definisce “politically correct”) da qualcosa come 24 anni. Vista l’età, il nostro coraggioso fisico avrebbe deciso di mettere da parte gli attendismi e di provare qualcosa di grosso, in modo da accelerare i tempi e rendere noto a tutti le potenzialità incredibili della fusione fredda, costringendo i ricercatori di tutto il mondo a prendere la materia sul serio.

A livello tecnico, l’idea sarebbe quella di replicare un’auto elettrica, con tanto di batteria. In più, però, sotto il cofano dell’auto dovrebbe trovarsi un reattore a fusione fredda in grado di portare ad ebollizione dell’acqua e generare corrente attraverso il vapore ed un classico generatore. Cravens, infatti, dichiara di non pensare di produrre abbastanza energia da muovere un’auto direttamente. Per questo il cuore del progetto è che il reattore serva a caricare la batteria per dar energia al motore elettrico.

Il fisico sostiene di avere in mano già parte del materiale necessario: un certo numero di prototipi di reattore e l’auto giusta su cui provare il tutto, una vecchia Ford A. Le caratteristiche di questa vecchia auto, oltre al fascino tipico delle auto d’epoca, sono il fatto di possedere ormai uno statuto speciale nella circolazione negli USA, il fatto di possedere tutti gli spazi necessari ed un vano motore particolarmente accessibile.

Model A, Ford

Quanto ai reattori, Cravens li presenta così:

Ho intenzione di ricostruire in scala alcuni esperimenti esistenti riguardanti la stimolazione elettrica di deuterio contenente un sistema di reticolo metallico.

Per riuscire nella sua impresa però, il fisico chiede alla comunità un contributo di 20 mila dollari per l’acquisto di:

  • Materiale necessario per il sistema di circolazione del vapore;
  • Una batteria al litio;
  • I generatori necessari.

Se vi state chiedendo, dubbiosi, quanto sia credibile ed affidabile il dottor Cravens, state muovendo una giusta e legittima domanda. Il sito E-Cat World ha deciso di rilanciare l’iniziativa, ricordando come il fisico sia da anni nel giro “cold fusion” (con tanto di intervista da parte del solito Krivit). Come notano i lettori nei commenti allo stesso sito, però, Cravens dovrebbe dimostrare di avere qualcosa di funzionante in mano prima di chiedere soldi alla collettività. Per chi decidesse di rischiare a prescindere da queste notazioni, si ricorda comunque come siano possibili anche donazioni ridotte. Dal canto nostro, decliniamo ogni responsabilità.

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