Fusione fredda, National Instruments continua le ricerche

Fusione fredda, National Instruments continua le ricerche

A margine di un'importante conferenza sarebbe stato rivelato che la National Instruments è ancora a lavoro sulla fusione fredda.

Il tema della fusione fredda regala in questi giorni spunti davvero interessanti. Intanto, si registra un continuo interesse sull’argomento da parte di aziende di un certo calibro, come la National Instruments. Se ben vi ricordate, la NI è già stata protagonista di alcuni contatti con Andrea Rossi: doveva essere l’azienda che avrebbe costruito i sistemi elettronici di controllo dell’E-Cat. Non se ne fece nulla alla fine, ma ora pare che gli statunitensi siano comunque rimasti attivi nell’ambiente.

In questo senso avrebbero aperto dei contatti con differenti ricercatori di diverse università nel mondo. E se la maggior parte di questi contatti risultano statunitensi, fra i nomi che circolano c’è anche quello del prof. Giuseppe Levi dell’Università di Bologna.

Per farla breve, la NI non avrebbe ancora ben chiaro fino a quanto questa storia della fusione fredda non sia una bufala, ma per non perdere una certa posizione di vantaggio, nel caso in cui la tecnologia non solo si rivelasse funzionante, ma invadesse con successo nel caso, ha deciso che vale comunque la pena di scommettere sulla ricerca.

Queste voci sono circolate a margine di un importante convegno sulla fusione fredda tenutosi ieri a Roma, ospite dei locali della Camera dei Deputati (ma organizzato dall’Università degli Studi di Palermo). Tra i relatori gente piuttosto nota, anche se spesso non per cose riguardanti la fisica applicata, come Giulietto Chiesa, gli onorevoli Elisabetta Zamparutti e Domenico Scilipoti. Non sono mancati, comunque, anche i cosiddetti VIP del settore LENR, come Francesco Celani. Interessante, anche l’intervento di Alberto Carpinteri, che come saprete è uno dei principali ricercatori nel campo del piezonucleare. Radio Radicale ha dato molto spazio all’evento e per chi fosse interessato sono disponibili a questo link le registrazioni degli interventi.

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