Fusione fredda, la Defkalion apre i suoi laboratori

Fusione fredda, la Defkalion apre i suoi laboratori

Un osservatore esterno avrebbe visitato gli stabilimenti della Defkalion, fin'ora rimasti segreti. Commenti a dir poco entusiasti, ma non rivelata la sua identità

I concorrenti principali nella gara per la fusione fredda, nonostante i nostri sforzi per sostenere modelli più “open source”, sono senza dubbio l’E-Cat di Andrea Rossi e l’Hyperion della greca Defkalion.

Entrambi si apprestano a lanciare sul mercato il loro reattore nucleare LENR, anzi Rossi già ne starebbe vendendo modelli fatti a mano da 1 MW. Eppure, molti analisti non sembrano voler credere alle dichiarazioni né dell’ingegnere italiano, né dei greci.

Il motivo è il fermo desiderio di entrambe le parti di non lasciare l’accesso ai propri macchinari e non concedere ad esperti del settore la possibilità di effettuare test veramente attendibili.

Almeno, fino ad ora. La novità, infatti, sarebbe che la Defkalion avrebbe finalmente aperto i propri stabilimenti ad un osservatore esterno. I commenti di costui sono assolutamente positivi: i greci avrebbero una tecnologia fantastica, strumentazioni di primo piano ed una competenza scientifica assolutamente professionale. Troppo bello, insomma.

Già, troppo. Perché non ci è dato sapere chi sia questo esperto sperticatosi in tali elogi. Non vogliamo essere scettici per forza, ma di fronte ad una voce così gonfia di lodi, ma anonima, non ci può non venire un sorriso. Sperando sempre di essere smentiti, s’intende.

Fonti: E-Cat World.

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