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Fusione fredda di Piantelli non funziona, l’attacco di Andrea Rossi

Fusione fredda di Piantelli non funziona, l’attacco di Andrea Rossi

Andrea Rossi passa al contrattacco dopo il putiferio legato ai ritardi nei test indipendenti. Secondo lui il reattore di Francesco Piantelli non funziona.

L’annuncio dei possibili ritardi nella comunicazione dei risultati test indipendenti sull’E-Cat da parte dell’ente terzo responsabile ha scatenato un certo putiferio. In molti fra i fan di Andrea Rossi erano convinti che il loro beniamino stesse per sferrare il colpo decisivo contro scettici e concorrenza. Al contrario, questo ritardo sembra ringalluzzire i dubbiosi, mentre la concorrenza, nella fattispecie il prof. Francesco Piantelli, ha ottenuto un importante riconoscimento: la domanda di brevetto per il reattore a fusione fredda del ricercatore italiano è stata accettata.

Leggi i dettagli sull’approvazione del brevetto per il reattore di Piantelli

In molti si sono chiesti, allora, se per caso non si potesse parlare di un sorpasso di Piantelli su Rossi. L’ingegnere italiano, la cui “vis polemica” è sempre notevole, ha deciso di mettere le cose in chiaro, in modo da far tacere questo chiacchiericcio: Piantelli avrà anche brevettato un reattore, ma il suo semplicemente non funziona. Con le parole di Rossi, estratte dal suo blog:

L’apparato descritto, che noi abbiamo replicato in maniera altamente fedele dopo la pubblicazione di queste patenti per controllarne la validità, attualmente non funziona. Chiunque può provare…

A chi, come noi, aveva suggerito una stretta somiglianza fra quanto descritto nel brevetto e quanto è noto dell’E-Cat, Rossi ha chiarito:

Nessuna di queste patenti spiega come l’E-Cat possa funzionare.

Leggi la Guida alla fusione fredda di Andrea Rossi

Come sempre, lo stile di Rossi è semplice e diretto. L’unico problema che ci sentiamo di sollevare riguarda il fatto che nelle patenti di Piantelli si parla di reazione fra idrogeno ed un metallo generico. Dato che si parla di fusione fredda è facile pensare che si tratti di nichel o palladio. Ma nulla garantisce che queste ipotesi siano veritiere. Stando così le cose, i test messi in pratica da Rossi potrebbero non essere minimamente attendibili.

Fonti: ecatreport.com

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