Fukushima: rischio cancro elevato per le donne secondo OMS

Fukushima: rischio cancro elevato per le donne secondo OMS

Secondo l'OMS, nei dintorni di Fukushima vi sarebbe un aumento del 70% del rischio di tumore alla tiroide, soprattutto fra le donne.

Non sembrano volersi arrestare le cattive notizie provenienti da Fukushima, a quasi due anni dallo tsunami giapponese e dal conseguente incidente nucleare. Pochi giorni fa si è detto come i tonni provenienti dal Sol Levante presentino ancora tassi di radioattività troppo elevati, oggi invece si parla di rischio di tumore per le popolazioni locali. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, vi sarebbe un innalzamento del 70% del rischio di cancro per le donne delle zone adiacenti al reattore.

>>Leggi dei tonni radioattivi trovati negli USA a due anni da Fukushima

A rivelare queste funeste statistiche è la dottoressa Maria Neira, direttrice per la salute pubblica e l’ambiente dell’OMS:

Diversi dati, basati su età, genere e prossimità all’impianto, dimostrano un aumentato rischio di cancro per chi vive nei pressi delle aree contaminate.

Le più colpite sarebbero le donne, più soggette a danni endocrini dall’esposizione a fonti radioattive, e con esse i bambini. In particolare, secondo le previsioni dell’OMS, potrebbe esserci un aumento del 70% del rischio di patologie della tiroide, il primo organo che risente della radioattività e dell’esposizione allo Iodio 131 e al Cesio 137. Senza ricorrere a parallelismi inopportuni, i due incidenti sono d’entità enormemente diverse, chi ha vissuto i tempi di Chernobyl ricorderà come siano state proprio le malattie alla tiroide a emergere per prime. Particolarmente ricettivo, questo organo regola l’intero metabolismo, si capiscono quindi i danni di patologie su larga scala.

>>Leggi quali sono i livelli di rischio cancro nell’area di Fukushima

Sebbene sia una magra consolazione, la problematica sarebbe però circoscritta alle aree direttamente colpite dalla fuga radioattiva e alle zone immediatamente adiacenti. Sempre secondo i dati a disposizione degli scienziati, il rischio per il Giappone nel suo complesso rimane nella norma, senza nessuna variazione rispetto agli standard internazionali.

La ricerca dell’OMS dimostra quale sia la pericolosità del ricorso all’energia nucleare, perché anche in condizioni di massima sicurezza un incidente può sempre avvenire. Il dramma di Fukushima ha messo in evidenza come molto debba essere ancora fatto per capire appieno le conseguenze di una simile tipologia di approvvigionamento energetico, soprattutto per gli effetti nefasti che potrebbe avere sui cittadini.

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