Fukushima: la Tepco ammette la fusione di altri 2 reattori

Fukushima: la Tepco ammette la fusione di altri 2 reattori

La Tepco ammette con colpevole ritardo che le fusioni dei reattori a Fukushima furono 3 e non solo 1. L'azienda temeva di diffondere il panico nella popolazione.

Come molti analisti avevano già notato, i tecnici della Tepco non hanno raccontato tutta la verità durante i primi giorni del disastro di Fukushima. La verità, la fusione di altri due reattori, è stata considerata troppo scomoda e terrorizzante per essere ammessa e comunicata alla popolazione. Questo almeno traspare dalle ultime dichiarazioni.

Secondo Koichi Nakano, professore di scienze politiche all’Università Sophia, proprio il timore di reazioni di panico da parte degli abitanti di Tokyo potrebbe essere stata la causa di tale omissione di verità:

Nelle prime fasi della crisi la Tepco potrebbe aver voluto evitare il panico. Ora la gente si è abituata alla situazione, niente è stato risolto, ma in città come Tokyo si è tornati alla normale attività.

Ma qual’è la verità, allora? Al netto di altre omissioni, oltre al primo reattore, la fusione sarebbe avvenuta anche nel secondo e nel terzo. E, anche se se ne parla di meno, i lavori per il contenimento delle radiazioni continuano e l’emergenza non può essere considerata chiusa – e non la sarà per moltissimo tempo.

Curiosamente, proprio la minore pressione dei media sugli argomenti ha reso possibili le ammissioni da parte della Tepco. Eppure, nei giorni in cui si parla tanto di referendum, qui in Italia un’informazione corretta e completa sul disastro di Fukushima sarebbe quanto meno preziosa.

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