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Fukushima: Giappone, acqua radioattiva nell’oceano entro il 2022

Fukushima: Giappone, acqua radioattiva nell’oceano entro il 2022

Fonte immagine: iStock

Fukushima: il governo giapponese rilancia la possibilità di versare acque radioattive nell'Oceano Pacifico.

Il Giappone intende versare acqua contaminata dalla centrale di Fukushima nell’oceano Pacifico. Lo scorso settembre la proposta era stata lanciata dalla TEPCO (Tokyo Electric Power Company) e accolta come “unica soluzione possibile” dal Ministro della Protezione Ambientale Yoshiaki Harada. Ora, dopo essere stata discussa dal governo giapponese, l’ipotesi sembrerebbe divenuta molto più concreta.

Circa 1,2 milioni di tonnellate di acqua radioattiva è stata raccolta dal disastro di Fukushima del 2011 a oggi. Il sistema di raffreddamento della struttura ha contaminato i liquidi con 64 elementi radioattivi, molti dei quali potrebbero essere separati dalle acque prima di essere diluite nel Pacifico. Tuttavia, per ammissione della stessa TEPCO, non tutte le sostanza possono essere ridotte a livelli non tossici per l’uomo: spicca il tritio, isotopo radioattivo dell’idrogeno.

Venerdì è stata approvata dal Governo di Shinzō Abe la proposta presentata a fine dicembre dalla commissione Handling ALPS Treated Water (Advanced Liquid Processing System), istituita dal Ministero dell’Energia, del Commercio e dell’Industria (METI – Ministry of Economy, Trade and Industry). Nel testo si suggerivano due soluzioni: far evaporare il liquido, o disperderlo nel Pacifico. La seconda tecnica sarebbe stata scelta in quanto “maggiormente controllabile”. Critica però Greenpeace Japan, che ha commentato:

Questa proposta scelta dalla segreteria della sottocommissione presenta il minor costo finanziario per il Giappone ma pone la minaccia più immediata per l’ambiente e sottolinea il completo fallimento del governo nel considerare alternative più sicure.

I progetti del governo giapponese si baserebbero su premesse errate, ha proseguito Greenpeace. Secondo l’associazione non sarebbe più necessario affrettare i tempi in vista del 2022 (quando si suppone terminerà lo spazio di stoccaggio nei serbatoi TEPCO):

Negli ultimi mesi la sottocommissione è riuscita a ottenere la conferma da parte di TEPCO della disponibilità di ulteriore spazio di stoccaggio per l’acqua radioattiva. Tuttavia i funzionari del governo che controllano la sottocommissione hanno spinto per il progetto di proposta odierno, con la falsa premessa che lo spazio per continuare lo stoccaggio dell’acqua si stesse esaurendo.

L’opzione meno dannosa per l’ambiente è lo stoccaggio a lungo termine in serbatoi robusti dell’acqua radioattiva, insieme all’applicazione della tecnologia di elaborazione più avanzata per rimuovere tutti i radionuclidi, incluso il tritio. Finora, il governo giapponese e la TEPCO hanno erroneamente concluso che tale opzione non è fattibile.

Nel frattempo i vicini della Corea del Sud hanno vietato l’importazione di prodotti ittici provenienti dalla Regione di Fukushima, mentre gli atleti che parteciperanno alle Olimpiadi 2020 stanno pianificando di portare con loro cibo e bevande, oltre che di munirsi di propri rilevatori di radioattività.

Fonte: The Independent

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