Frutta e verdura deforme dopo Fukushima

Frutta e verdura deforme dopo Fukushima

Frutta, verdura e piante dalle mostruose escrescenze dopo il disastro di Fukushima: è quel che riportano le immagini ritratte dai blogger giapponesi locali.

L’incidente nucleare di Fukushima continua a mostrare i suoi effetti a due anni dall’accaduto: dopo la scoperta dei tonni radioattivi rilevati sia in Giappone che in California, è il turno di frutta, verdura e piante. Gli ortaggi cresciuti nei pressi del reattore nucleare, dopo lo tsunami del marzo del 2011, presentano deformità decisamente preoccupanti.

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Mais a due teste, arance e albicocche bicolore, pomodori ricoperti da sospettose escrescenze, cavoli giganti e frutta siamese: sono questi gli effetti della radioattività sul normale ciclo di vita di pietanze e vegetali. Un blogger giapponese ha quindi deciso di riprendere questi ortaggi e di rendere le fotografie disponibili su IMGur, noto sito per lo sharing fotografico, così che gli effetti del disastro arrivassero all’attenzione di tutti grazie alla rapida diffusione di certi materiali sul Web.

Dal mondo scientifico proviene una certa cautela, sebbene la plausibilità della contaminazione radioattiva sia comunque considerata fra le possibilità. Timothy Mousseau, docente di biologia all’Università della Carolina del Sud, spiega infatti come vi siano evidenze di mutazioni su alcune piante esposte alla radioattività di Fukushima, ma per quanto riguarda frutta e verdura serviranno ulteriori studi di conferma su quanto rivelato dai blogger locali.

Le polemiche sulla centrale nucleare giapponese, e sull’impiego di questo tipo di energia in tutto il globo, non vede quindi rallentamenti. Dopo la scoperta di farfalle mutate geneticamente e dei già citati tonni, in molti si chiedono quale sia il destino delle popolazioni esposte, soprattutto in termini di salute. Qualche mese fa, si è ad esempio riscontrato un rischio maggiore di obesità per i bambini esposti al dramma di Fukushima, mentre parrebbero in aumento i casi di cancro e di problematiche alla tiroide per la popolazione locale. E le nuove notizie che provengono dall’impianto non sono certamente foriere di miglioramenti: pare che i reattori rilascino ancora radioattività, soprattutto nelle adiacenti acque usate per il raffreddamento.

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