Freddo, Roma: Raggi pubblica l’ordinanza per affrontare gelo e neve

Freddo, Roma: Raggi pubblica l’ordinanza per affrontare gelo e neve

Diffuse dalla sindaca di Roma Virginia Raggi le istruzioni per affrontare le possibili situazioni d'emergenza in caso di freddo e neve.

Roma si prepara all’arrivo del grande freddo. La sindaca capitolina Virginia Raggi ha firmato l’ordinanza che fornirà le istruzioni per affrontare gelo e neve, che potrebbero nelle prossime ore abbattersi con forza sulla Capitale. Le misure approvate dalla giunta interessano sia la normale fornitura di acqua potabile che la viabilità romana e la circolazione anche a piedi.

Diverse le indicazioni fornite ai romani per affrontare una possibile emergenza neve. A cominciare da quella che prevede in caso di nevicate o di ghiaccio sulle strade il pronto intervento di mezzi spargisale, 55 quelli messi a disposizione del Comune di Roma grazie alla risposta di alcune associazioni all’appello della Protezione Civile.

Per quanto riguarda invece il trasporto pubblico locale vigerà l’obbligo di avere a bordo, valido per tutti i veicoli del Comune e per i bus ATAC, di catene o in alternativa dell’utilizzo di pneumatici invernali. Al fine di favorire un più rapido rientro a casa dei cittadini durante le ore serali la Giunta Raggi ha invitato i tassisti “a protrarre l’orario di lavoro anche oltre i normali turni”.

In merito alla circolazione pedonale il Comune di Roma a disposto una regolare pulizia dei marciapiedi antistanti gli stabili, secondo quanto segue:

I proprietari e gestori di stabili, durante e dopo le nevicate, dalle 8 alle 20, dovranno tenere sgomberi dalla neve i marciapiedi antistanti agli stabili stessi per una lunghezza di due metri.

Le misure interessano anche il rischio di ghiaccio nelle tubature e quello del blocco dei contatori dell’acqua potabile, soprattutto nel caso in cui le temperature dovessero scendere al di sotto dello zero:

In caso di brusco abbassamento della temperatura al di sotto degli zero gradi, si raccomanda di tenere aperto il rubinetto di utilizzazione più vicino al contatore o alla bocca di erogazione o al tubo di ingresso idrico dello stabile, per evitare il congelamento e la conseguente rottura delle tubazioni idriche.

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