Fracking dello shale gas mette in pericolo la birra tedesca

Fracking dello shale gas mette in pericolo la birra tedesca

Il fracking metterebbe a repentaglio la qualità dell'acqua e dunque della birra tedesca: chiesto intervento della Merkel a riguardo.

Per fare un’ottima birra, come per il caffè, uno dei segreti è utilizzare un’acqua di buona qualità. Ne sono coscienti i produttori tedeschi e non c’è da meravigliarsene visto che la Germania è una delle patrie della birra. Ma proprio i produttori teutonici di questa celebre bevanda sono preoccupati: e se il fracking alla ricerca di gas di scisto inquinasse le fonti idriche del Paese?

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No, non è una battuta. A Berlino corre una preoccupazione seria sull’argomento. Lo shale gas è sicuramente uno dei business del momento, ma sappiamo bene come l’impatto sulle risorse d’acqua possa essere disastroso. Per questo motivo l’industria di settore del Paese ha fatto la voce grossa con la Merkel per ottenere delle garanzie. In fondo, anche la birra è un business importante per la Germania.


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Una legge recente, la prima a regolare il fracking approvata a Berlino, ha bandito l’estrazione di gas da alcune zone “sensibili”, come quella del Lago di Costanza. Ma altre zone sono rimaste ancora prive di regolamentazione. E questo, secondo i produttori di birra, potrebbe mettere a rischio il rispetto della prima legge mai fatta al Mondo sulla pulizia (dall’inquinamento) di alimenti. Parliamo della Reinheitsgebot (Legge per la purezza della birra) approvata nel lontano 1516.

Folklore a parte, questa notizia ci racconta come i timori sul fracking siano condivisi non solo dagli ambientalisti, ma anche da semplici industriali di altri settori. Qualcosa dovrà pur significare.

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