Fracking, la Germania apre le porte allo shale gas

Fracking, la Germania apre le porte allo shale gas

Altro che stop al fracking: la Germania approva la bozza che sdogana lo shale gas. Sarà legge prima, o dopo, le elezioni di settembre?

Come volevasi dimostrare: la presunta chiusura del ministro tedesco dell’Ambiente, Peter Altmaier, al fracking è una bufala pre-elettorale. Lo prevedevamo il 12 febbraio scorso, quando si era diffusa la notizia dell’intervista in cui Altmaier giurava e spergiurava che non avrebbe dato via libera alla fratturazione idraulica del gas di scisto in Germania.

Quattordici giorni fa ci era venuto il sospetto che la questione fracking in Germania fosse tutt’altro che chiusa e che l’ottimismo sulla stampa internazionale e italiana, comprese le pagine di diverse blogstar, fosse quanto meno avventato e frutto di un giudizio superficiale. Purtroppo avevamo ragione: il ministro federale all’Ambiente Peter Altmaier e il suo collega all’Economia hanno firmato una bozza di regolazione per il fracking.

Che, di conseguenza, si farà e non sarà del tutto vietato. La notizia l’ha data il quotidiano tedesco Handelsblatt, aggiungendo anche molti dettagli interessanti. Innanzitutto che si tratta di una bozza e non di una regolamentazione definitiva.

A questo punto le ipotesi sono due: o la Merkel cede alle pressioni di multinazionali come l’americana Exxon e la tedesca Basf e trasforma la bozza in legge prima delle elezioni, andando allo scontro certo con la Camera Federale, o lascia la patata bollente al prossimo Governo. Due settimane fa eravamo propensi per la seconda ipotesi, vedremo come va a finire.

Ma ci sono altri dettagli: nella bozza si ipotizzano anche dei limiti al fracking, che non potrà essere libero e selvaggio come in America. In particolare, non si potrà fare fratturazione idraulica nei pressi di un bacino idrico o di pozzi d’acqua ancora attivi. Questo riduce, spiega l’Handelsblatt, di circa il 14% il potenziale shale gas estraibile rispetto al totale stimato nel 2012 dall’Agenzia Federale per l’Ambiente in circa 2,3 trilioni (migliaia di miliardi) di metri cubi.

Un quantitativo che basterebbe ad alimentare per 13 anni i consumi civili, elettrici e industriali tedeschi.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Vaillant sempre più rinnovabile: intervista a Gherardo Magri