Fotovoltaico super sottile a metà prezzo in arrivo dagli USA

Fotovoltaico super sottile a metà prezzo in arrivo dagli USA

In arrivo sul mercato un nuovo tipo di fotovoltaico a film super sottile. Diminuiti i costi di fabbricazione, dubbi però sull'efficienza energetica.

Si chiama Hyperion, ma non ha nulla a che fare con l’E-Cat greco. Al contrario, è un nuovo sistema industriale per la produzione di celle fotovoltaiche a film sottile che promette di dimezzare i costi dei futuri pannelli solari. L’invenzione è della Twin Creeks Technologies, start up nata nella silicon valley californiana nel 2008, e assomiglia ad una grossa centrifuga.

In pratica non fa altro che prendere delle normali celle fotovoltaiche e tagliarle, anzi “sfogliarle”, grazie ad un fascio di protoni. Il metodo non è nuovissimo: quasi tutto il fotovoltaico a film sottile non è altro che fotovoltaico sezionato. La differenza rispetto agli altri metodi è la resa industriale: Twin Creeks afferma di essere riuscita a dividere una cella fotovoltaica in 14 fogli, 10 dei quali funzionanti.

Questo, all’atto pratico, abbatte i costi delle celle fotovoltaiche che, a loro volta, sono la parte più corposa del prezzo totale di un pannello. Si parla di circa 40 centesimi di dollaro al Watt di potenza, cioè la metà rispetto alle celle più economiche che attualmente vengono vendute a 0,80-0,90 dollari americani.

Quello che Twin Creeks non dichiara, invece, è l’efficienza di queste “sfogliatine” fotovoltaiche. Il film sottile, già quello normale, è meno efficiente del fotovoltaico “di spessore”. Come si comporterà, una volta montato sul nostro tetto, quello super sottile made in California?

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