Fotovoltaico senza incentivi: Coordinamento FREE contro il GSE

Fotovoltaico senza incentivi: Coordinamento FREE contro il GSE

Secondo il Coordinamento FREE, il GSE ha chiesto ai titolari di impianti fotovoltaici informazioni già in suo possesso o impossibili da reperire

Il Coordinamento FREE (Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica) contesta la richiesta pubblicata il 6 marzo scorso dal GSE sul proprio sito web. Per implementare il sistema di raccolta dati relativo agli impianti fotovoltaici privi di tariffe incentivanti, il Gestore chiede agli utenti di inserire, attraverso il portale informatico, dati relativi all’anagrafica del produttore, all’utenza associata all’impianto di produzione, all’ubicazione e ai dati tecnici dell’impianto, all’energia mensilmente immessa in rete e autoconsumata.

Una richiesta che il Coordinamento giudica impropria, perché le informazioni richieste sarebbero o già presenti o impossibili da reperire. Tanto da chiederne al GSE di sospenderne l’esecutività e aprire un tavolo di confronto con le associazioni di settore per trovare una soluzione applicabile ai titolari di piccoli impianti fotovoltaici.

Scrive l’associazione:

Gli impianti interessati alla raccolta statistica, pur essendo privi di incentivi, nella maggioranza dei casi operano in regime di scambio sul posto sulla base di una specifica convenzione, per cui le relative informazioni sono già in possesso del GSE.

Per coloro che non si avvalgono dello scambio sul posto, che comunque sono una piccola minoranza, le informazioni richieste dal Gestore sono già nella disponibilità di Terna, attraverso il sistema Gaudì.

La misure relative al valore di energia immessa in rete, inoltre, può essere ottenuto dal GSE direttamente dal distributore di rete, e vengono comunque già fornite nell’ambito dell’erogazione dei conguagli economici previsti dallo scambio sul posto. Per i piccoli impianti avviati dopo l’esaurimento delle tariffe incentivanti, però, il valore di energia prodotta non viene più misurato, per cui i dati sono irrecuperabili e quindi non è possibile calcolare l’energia autoconsumata.

Prosegue il Coordinamento FREE:

Ora, a due anni dalla pubblicazione delle normative cui fa riferimento, il GSE chiede retroattivamente per l’anno 2013 dati in parte già disponibili altrove, in parte irrecuperabili, lasciando ai cittadini solo 15 giorni per rispondere a un elenco particolareggiato di dati, che oltretutto non trova un puntuale riscontro nelle normative cui il GSE si riferisce.

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