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Fotovoltaico: controlli obbligatori, quali sono e come svolgerli

Fotovoltaico: controlli obbligatori, quali sono e come svolgerli

Fonte immagine: lillyandersen

Chiarimenti sugli obblighi di controllo e manutenzione, previsti per tutti coloro che sono in possesso di un impianto fotovoltaico: tempi e modalità.

Gli impianti fotovoltaici al momento installati e attivi in Italia sono circa 500 mila. Non tutti i loro proprietari sono a conoscenza del fatto che è necessario, nonché obbligatorio, effettuare un controllo della loro interfaccia con la rete di distribuzione dell’energia. A stabilirlo è l’autorità competente, con una direttiva che va ad aggiungersi a quanto già previsto dalle norme CEI 0-16 e CEI 0-21.

Il vero problema da affrontare è innanzitutto di tipo informativo: non tutti ne sono a conoscenza e, pur senza alcun tipo di malafede, molti potrebbero mancare l’appuntamento con le scadenze. In tanti sono convinti di non dover effettuare alcun tipo di manutenzione al proprio impiato fotovoltaico, se non si considera la pulizia periodica dei pannelli e la sostituzione dell’inverter una volta ogni dieci anni circa. Non è però così, come si evince dalla delibera 786/2016 approvata nell’estate scorsa.

Non adempiere a questi doveri può comportare la perdita degli incentivi al fotovoltaico o addirittura, in alcuni casi, il distacco dalla rete. A fare il punto è Massimo Gamba, progettista ed esperto della materia, intervenuto sulle pagine del sito QualEnergia. Il controllo ha come obiettivo principale la verifica del corretto funzionamento dell’inverter, per evitare che la corrente immessa nella rete abbia tensione o frequenze non conformi e di conseguenza pericolose per le apparecchiature.

Nel caso di impianti sotto i 6 kW l’operazione può essere effettuata mediante un test di diagnostica eseguibile direttamente sul display, in modo semplice e rapido, ma è necessario che a compierla sia un tecnico specializzato.

Il controllo è obbligatorio entro il 31 dicembre 2017 per tutti gli impianti realizzati tra gennaio 2010 e giugno 2012, entro il 31 marzo 2018 per quelli posati dal luglio 2012 al luglio 2016 ed entro la fine del 2021 per quelli operativi dall’1 agosto 2016 in poi. La verifica va poi ripetuta obbligatoriamente ogni cinque anni.

Si faccia attenzione poiché la delibera non prevede l’obbligo, da parte dei fornitori, di inviare una comunicazione a domicilio sulla necessità di effettuare la verifica: è dunque bene informarsi per tempo. In caso di mancato adempimento, comunque, il GSE invierà una raccomandata ai diretti interessati, che all’atto del ricevimento avranno un mese di tempo per mettersi in regola, così da non perdere l’accesso agli incentivi.

Per quanto riguarda il costo, per gli impianti con potenza al di sotto dei 6 kW con interfaccia integrata nell’inverter, la spesa sarà piuttosto contenuta, mentre la prova relè comporterà circa 300 euro per la bassa tensione e 600-800 euro per la media. Un controllo generale dell’impianto non dovrebbe invece superare i 200 euro.

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