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Fotovoltaico, marchio Made in Europe contro la concorrenza cinese

Fotovoltaico, marchio Made in Europe contro la concorrenza cinese

Comitato Ifi: negare gli incentivi a chi non realizzerà impianti fotovoltaici utilizzando interamente materiali provenienti dall'UE

Il Comitato Ifi chiederà al Governo italiano di farsi portavoce del marchio Made in Europe per il fotovoltaico. L’idea viene da un analogo provvedimento in discussione nel Parlamento degli Stati Uniti, dove si progetta di negare gli incentivi alla produzione di energie rinnovabili nel caso i materiali di costruzione provengano da paesi esteri.

Nel caso italiano, si tratterebbe di riconoscere i bonus del Quarto Conto Energia unicamente a quegli impianti che venissero realizzati con materie prime provenienti da uno dei paesi aderenti all’Unione Europea. Un modo per tutelare le imprese nostrane dalla concorrenza piuttosto aggressiva delle imprese cinesi.

Secondo Filippo Levati, presidente del Comitato Ifi, è importante agire sul piano legislativo per non rischiare di compromettere l’ottimo lavoro portato avanti dal settore fotovoltaico italiano ed europeo:

Condividiamo l’azione partita negli Usa. Chiediamo sia introdotta una legislazione anti dumping che fissi una tassazione alle importazioni nel caso non siano soddisfatti gli standard di produzione e qualità italiani o europei. L’obiettivo è evitare che alcuni produttori extra Ue riescano a ottenere la maggiore incentivazione attraverso certificazioni non codificate, favorendo di nuovo la concorrenza sleale asiatica. Non è solo una questione di mercato, i settori strategici devono essere difesi e sostenuti.

Levati poi aggiunge come il nostro Paese sia all’avanguardia in questo campo, un patrimonio di competenze che rischierebbe di perdersi sotto la spinta di una competizione, quella con le imprese asiatiche, votata unicamente ad una battaglia al ribasso dei prezzi:

Nel campo delle rinnovabili e del fotovoltaico l’Italia ha competenza e esperienza significative che possono fare concorrenza ai cinesi. La nostra qualità dei moduli fotovoltaici, la capacità di innovare e il livello di servizio significano maggiore soddisfazione del cliente. Certamente si perde se si vuole competere solo sul prezzo. Abbiamo un patrimonio di capacità enorme nel nostro Paese che può permetterci di essere competitivi su tutta la filiera. Siamo in grado di gareggiare con chiunque soprattutto perché abbiamo le basi per un sistema industriale efficiente che può fare dell’Italia il punto di riferimento in Europa per il solare.

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