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Fotovoltaico: fornito il 100% dell’elettricità all’Australia del Sud

Fotovoltaico: fornito il 100% dell’elettricità all’Australia del Sud

Fonte immagine: Foto di skeeze da Pixabay

Attraverso il fotovoltaico l'Australia del Sud è riuscita a soddisfare per un'ora il 100% del proprio fabbisogno elettrico.

Si è dibattuto a lungo sul fatto che il fotovoltaico non potesse soddisfare il 100% del fabbisogno energetico. Buona parte delle critiche vengono mosse in relazione alle difficoltà che potrebbero incontrare le reti elettriche nel gestire le fonti rinnovabili. Perplessità e timori che sembrerebbero cancellati da quanto accaduto nello Stato del South Australia, dove l’energia solare è riuscita a centrare tale obiettivo.

A confermare quanto accaduto anche l’Australian Energy Market Operator (AEMO). L’11 ottobre per un’ora lo Stato dell’Australia del Sud ha fatto ricorso unicamente al fotovoltaico. La fonte rinnovabile non ha prodotto il 100% esatto del fabbisogno energtico, ma si è spinta oltre tale soglia.

L’energia in eccesso è stata ceduta agli Stati confinanti o stoccata in appositi sistemi di accumulo. Un evento finora unico, almeno su tale scala, secondo Audrey Zibelman (direttore esecutivo di AEMO):

Si tratta davvero di un fenomeno unico nel panorama energetico mondiale. Mai una giurisdizione così ampia come l’Australia del Sud si è alimentata al 100% con energia solare.

Fotovoltaico in Australia del Sud, soprattutto residenziale

Secondo i dati rilevati l’energia risulta proveniente per il 77% dal fotovoltaico residenziali sui tetti, mentre per il restante 23% da impianti su larga scala. Attese nei prossimi 14 mesi ulteriori 36mila installazioni domestiche, per un’ulteriore spinta verso l’autoconsumo energetico.

Prospettive che possono far ben sperare anche nell’ottica di una mobilità sostenibile più diffusa. Se ricaricate di giorno le auto elettriche potrebbero ad esempio permettere di sfruttare anche l’energia prodotta in eccesso. Orientando maggiormente i consumi nelle ore diurne si otterrebbero vantaggi sempre maggiori anche per la riduzione delle emissioni di CO2 e la decarbonizzazione.

Fonte: CleanTechnica

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