• GreenStyle
  • Energia
  • Fotovoltaico: girasoli artificiali per sfruttare l’energia solare

Fotovoltaico: girasoli artificiali per sfruttare l’energia solare

Fotovoltaico: girasoli artificiali per sfruttare l’energia solare

Una nuova tecnologia nel mondo del fotovoltaico mima l'eliotropismo dei girasoli: energia solare, potenziale resa quattro volte superiore alla norma.

Pannelli fotovoltaici che mimano i girasoli per sfruttare al massimo l’energia solare. A mettere a punto la nuova tecnologia per il fotovoltaico sono stati i ricercatori delle università UCLA (University of California Los Angeles) e UA (University of Arizona), che l’hanno chiamata “SunBot” (Sunflower-like Biomimetic omnidirectional tracker). La pubblicazione della ricerca è avvenuta sulla rivista Nature Nanotechnology.

Secondo quanto riportato i SunBot risulterebbero dei veri e propri di “steli”, della dimensione di pochi millimetri, in grado di seguire la fonte luminosa a prescindere dalla sua provenienza. Così facendo i piccoli pannelli fotovoltaici sfrutterebbero fino a quattro volte di più del normale l’energia solare disponibile, una possibilità offerta grazie alla nanotecnologia.

La nuova tecnologia per il fotovoltaico è stata realizzata sfruttando una miscela di idrogel a base di nanoparticelle d’oro, sistemi cristallini, polimeri vari e coloranti, che insieme hanno dato vita a un mini-pannello capace di rispondere allo stimolo luminoso o al calore. Proprio in questa duplice risposta risiederebbe la capacità di “seguire” la luce solare, mimando quella tipica dei girasoli, come sottolineato dal prof. Ximin He (a capo dello studio).

Il calore colpisce lateralmente lo stelo, che in risposta si contrae orientando di fatto la sua punta verso la fonte del calore. Ciò accade anche in caso di luce solare: una volta allineato perfettamente la parte piegata viene posta in ombra, raffreddandosi e interrompendo il movimento. Come hanno concluso gli autori:

In modo automatico e istantaneo un SunBot può rivelare e seguire la luce incidente nello spazio tridimensionale in un vasto range di temperature ambientali con elevata accuratezza e velocità di risposta, senza bisogno di fonti di energia addizionali o dell’intervento umano.

Fonte: Nature Nanotechnology

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Sunny Days Roma 2016: intervista a Massimo Bracchi – SMA Italia