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Fotovoltaico: Cina approva dazi del 42% su import da Italia e Germania

Fotovoltaico: Cina approva dazi del 42% su import da Italia e Germania

La nuova misura stabilita dal ministero del commercio cinese servirà a contrastare le misure antidumping imposte dall’Europa sui prodotti fotovoltaici cinesi.

Prosegue la guerra fra Cina ed Europa sui pannelli fotovoltaici: il ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese (MOFCOM) ha infatti approvato un decreto che impone antisovvenzioni e tariffe anti dumping sul silicio policristallino importato nel Paese.

Dopo aver applicato i dazi ai prodotti coreani e americani e dopo una serie di annunci sui danni creati dalle politiche europee in materia di dumping, la Cina ha deciso di imporre tariffe antidumping del 42% a società italiane, tedesche e spagnole: tra queste figurano Schmid Group, Joint Solar Silicon, MEMC Electronic Materials SpA.

Le misure doganali sui prodotti in silicio policristallino, entrate in vigore ufficialmente dal primo maggio, dureranno due anni: lo scopo, secondo il ministero del Commercio, è compensare il danno economico creato dalle iniziative europee, che hanno imposto dei tetti massimi ai prezzi dei moduli solari cinesi. Inoltre, le aziende subiranno anche una tassa anti-sovvenzione dell’1,2%.

Il ministro del commercio cinese Gao Hucheng ha spiegato:

Le misure anti dumping adottate dall’Europa hanno creato gravi problemi all’industria cinese del silicio policritallino.

Da queste misure, secondo una nota del ministero cinese, viene esclusa la tedesca Wacker Chemie, che attualmente è il più grande esportatore di silicio in Cina. Secondo fonti anonime, il trattamento di favore sarebbe dovuto a un contratto, chiuso a marzo scorso, per garantire un prezzo minimo del silicio che non crei troppi problemi ai produttori cinesi, in termini di concorrenza.

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