Fotovoltaico, Bosch e Siemens perdono miliardi

Fotovoltaico, Bosch e Siemens perdono miliardi

Perdite ingenti per le tedesche Bosch e Siemens. Ma nel settore solare fotovoltaico un po' tutti sono in crisi.

Da mesi si sa che i due giganti tedeschi Bosch e Siemens hanno intenzione di uscire dal settore solare fotovoltaico a causa delle forti perdite. Bosch, ad esempio, nel solo 2011 ha perso 364 milioni di euro e i dati 2012 non sono affatto incoraggianti. Anzi: secondo le prime indiscrezioni sui risultati finanziari dell’azienda ci sarebbe un buco da 1 miliardo di dollari dovuto alle perdite nel fotovoltaico.

La sola Aleo Solar, controllata da Bosch, nel 2012 ha visto il crollo del 40% delle vendite con perdite pari a 74 milioni di euro. E sono solo le briciole rispetto al resto del comparto solare.

Anche Siemens è messa male: calo dei profitti del 12% nel quarto trimestre 2012, in parte dovuto ai 150 milioni di euro di perdite nel business solare. Nel piano industriale dell’azienda c’è un doloroso piano di ristrutturazione con tagli per 6 miliardi di euro ma sappiamo già che uscire dal solare le costerà almeno altri 250 milioni.

Sia per Bosch che per Siemens il problema è lo stesso ed è quello che stanno fronteggiando tutti i produttori di fotovoltaico d’Europa e America: la concorrenza del fotovoltaico sottocosto cinese, oggetto sia in UE che in USA di approfondite indagini antidumping. Ma, a dire il vero, a perdere pezzi è anche l’industria fotovoltaica cinese: nel solo 2012 sono spariti dal mercato almeno 200 produttori orientali.

Secondo gli ultimi report delle società di analisi, come quello di IHS-IMS, la situazione è leggermente migliorata a fine 2012 e sarà relativamente stabile nel 2013. E con stabile non si intende positiva: l’eccesso di produzione sul mercato dovrebbe essere superato solo nella seconda metà di quest’anno e solo grazie all’uscita dal mercato di altri produttori.

Una speranza per un superamento della crisi del fotovoltaico potrebbe venire, paradossalmente, dalla chiusura in sé stesso del mercato cinese che nel 2013 dovrebbe produrre e consumare in casa buona parte del fotovoltaico che gira nel mondo.

Sempre in Asia ci sono altri due mercati importantissimi: il Giappone, che ha da poco varato gli incentivi statali al fotovoltaico, e l’India che si sta aprendo alle energie rinnovabili con 1,1 GW di fotovoltaico che dovrebbe essere installato nel corso di quest’anno.

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