Fotovoltaico: batterie organiche per l’energia solare

Fotovoltaico: batterie organiche per l’energia solare

Dalla Svezia arriva la batteria ecologica e rinnovabile per il solare, basata sugli scarti dell'industria della carta.

Se le fonti rinnovabili stanno avendo in questi anni un boom che eguaglia le più rosee aspettative degli ambientalisti, in un qualche modo dobbiamo ammettere che la tecnologia di base è rimasta ancora in parte acerba. Prendiamo l’esempio del fotovoltaico: pannelli sempre più potenti sembrano garantire efficienze energetiche davvero promettenti. Ma per quanto il dato “efficienza” possa essere migliorato, resta il problema della notte.

Nelle ore in cui il sole deve ancora sorgere, infatti, è fondamentale che altre fonti energetiche si affianchino al fotovoltaico. Oppure, ed è quanto prospettavano gli ambientalisti una decina di anni fa, bisognerebbe riuscire a stoccare l’energia solare non utilizzata in enormi batterie, capaci di restituire durante le ore notturne quanto immagazzinato durante il giorno.

Ma un sistema di batterie del genere, che renderebbe un’abitazione energeticamente indipendente, ha un prezzo notevole e soprattutto è tutt’altro che ecologicamente neutro. Possiamo, al contrario, dire che esistono poche cose inquinanti come una batteria da smaltire i cui materiali sono tossici e non rinnovabili.

Non è strano che la ricerca si concentri anche su questo punto, allora. E la notizia del giorno è il successo ottenuto da uno scienziato svedese, ispirandosi alle forme naturali di immagazzinamento dell’energia. Il risultato sarebbe una pila contenente un liquido marrone. Tale “liquame” sarebbe ottenuto a partire da fonti vegetali e la molecola principale sarebbe la lignina. Dopo anni di ricerche, al momento il risultato avrebbe già un’efficienza energetica e un prezzo sul mercato potenziale comparabile alla concorrenza “inquinante”.

Insomma, una pila di legno, per così dire, smaltibile e costituita da materiali rinnovabili. Il liquame marrone è, infatti, un normale materiale di risulta della produzione della carta e, in questo senso, non ci sarebbe da temere neanche un incremento del livello di disboscamento. Solo il tempo dirà se tale invenzione manterrà tali promesse.

Fonti: SolarNovus

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