Fotovoltaico a rischio per lo smog, studio USA conferma

Fotovoltaico a rischio per lo smog, studio USA conferma

Un nuovo studio USA conferma l'impatto negativo dello smog sull'efficienza del fotovoltaico, sia fisso che con tracker.

Lo smog e gli altri inquinanti presenti nell’aria possono ridurre l’efficienza di un impianto fotovoltaico. A confermarlo uno studio condotto dalla Princeton University, condotto dai ricercatori statunitensi stimando l’effetto che l’inquinamento atmosferico ha sui pannelli solari in Cina. La ricerca è stata poi pubblicata con il titolo “Reduction of solar photovoltaic resources due to air pollution in China”.

Il fotovoltaico risentirebbe in tutto il mondo, in misura più o meno ampia, degli effetti nocivi di sabbia, polvere, smog e altre sostanze “coprenti”, che ridurrebbero in maniera evidente l’efficienza dei pannelli solari. Una riduzione che raggiungerebbe il 35% in Cina secondo i ricercatori statunitensi, per una perdita in termini di produzione energetica stimata in 1,5 kWh/metro quadro.

A influire negativamente sull’efficienza dei pannelli solari utilizzati nel fotovoltaico sono anche le sostanze contenute nell’aerosol (tra cui nitrati, solfati e particolato carbonioso), la cui presenza è incrementata dall’elevato impiego di combustibili fossili, che riducono l’intensità con cui la luce del Sole colpisce la superficie delle celle fotovoltaiche.

Cina che è risultata tra le aree del mondo a maggiore rischio in termini di rendita energetica del fotovoltaico anche secondo il precedente studio, presentato a giugno 2017 dal professor Michael Bergin, docente di Ingegneria civile e ambientale presso la Duke University. Secondo la ricerca di Bergin la pulizia dei pannelli fotovoltaici aumenterebbe la resa del 50%, seppure d’altro canto rappresenterebbe un potenziale fattore di rischio per il deterioramento della superficie delle celle solari.

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