Foresta rinata dopo 20 anni, vittoria del fotografo brasiliano Salgado

Foresta rinata dopo 20 anni, vittoria del fotografo brasiliano Salgado

Fonte immagine: Instituto Terra

Fotografo brasiliano riporta alla vita una foresta, un progetto durato vent'anni, ma che ha restituito al Brasile un patrimonio di biodiversità.

Da zona polverosa e arida ad area verde. Questa la sfida vinta dal fotografo brasiliano Sebastião Salgado e da sua moglie Lélia Deluiz Wanick, che hanno riportato i terreni del ranch di famiglia ad Aimores, Stato di Minas Gerais (a nord di Rio de Janeiro), ormai inaridito a causa dello sfruttamento intensivo, a nuova vita.

Il ranch apparteneva in origine al padre di Sebastião Salgado, che tagliò gli alberi presenti per far posto a prati dedicati al pascolo delle vacche. Col passare del tempo però i 600 ettari all’interno della foresta tropicale della Fazenda Bulcao si erano inariditi, finendo con il diventare l’ennesima vittima della deforestazione. Così ritrovò la tenuta Sebastião, di ritorno da un reportage, mentre anni prima l’aveva lasciata florida e verde.

La svolta per il ranch arrivò nel 1998, quando il governo brasiliano definì l’area una “Reserva Particular do Patrimônio Natural (RPPN)”: a quei proprietari che si impegnavano nel promuovere la biodiversità riportando i terreni al loro stato naturale venivano concessi sgravi fiscali. Sostenuto dalla moglie Salgado accettò la sfida di far tornare a vivere la foresta scomparsa. Fondò l’ente no-profit Instituto Terra e contattò l’ingegnere Renato De Jesus, il cui primo parere fu però tutt’altro che confortante.

Una previsione che nel 1999 sembrava essersi rivelata corretta, tanto che oltre la metà tra semi e arbusti morì. Malgrado il primo anno sopravvissero all’arsura soltanto 40 mila esemplari, l’andamento del secondo anno segno un primo passo in avanti: solo il 20% delle piante era andato perduto.

Con il passare del tempo le perdite si sono progressivamente ridotte, tanto da portare dopo 20 anni a far rivivere la foresta: il bilancio finale è di 290 specie di alberi autoctoni tornati a vivere nell’area per un totale di due milioni di alberi piantati. Anche sul fronte della biodiversità i risultati sono positivi: 293 specie di piante, 33 di mammiferi, 172 di uccelli, 15 di anfibi e altrettante di rettili. Pur nel loro piccolo, di dimensioni ben più contenute delle vaste terre brasiliane, i Salgado hanno dato vita a un esempio. Di rinascita naturale, ma anche personale, come raccontato da Sebastião al quotidiano britannico The Guardian:

Quella terra era tanto malata quanto lo ero io, tutto era distrutto. Quando abbiamo cominciato, tutti gli uccelli, gli insetti e i pesci sono tornati. Insieme agli alberi che rinascevano, rinascevo anch’io. Questo è stato il momento più importante.

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