Foie gras: New York ne vieta la vendita

Foie gras: New York ne vieta la vendita

Fonte immagine: Pixabay

La municipalità di New York ha deciso di vietare il foie gras nei ristoranti e nei negozi della città: multe fino a 2000 dollari.

New York dice addio al foie gras, vietandone la vendita nei ristoranti e nei supermercati. È quanto prevede la nuova normativa firmata da Bill de Blasio, sindaco della Grande Mela, a cui gli esercenti dovranno adeguarsi entro il 2022. Festeggiano le associazioni animaliste, sottolineando come la produzione di questo alimento spesso sottoponga le oche a condizioni di vita non consone per la loro natura.

Quello del foie gras è un tema che, da diversi anni a questa parte, anima sia le associazioni di tutela degli animali che l’opinione pubblica. Diverse indagini condotte negli allevamenti, alcune anche con videocamere nascoste, hanno dimostrato come sia diffusa la consuetudine di alimentare le oche più del dovuto, affinché il loro fegato si ingrossi e si ottenga un prodotto più pregiato per la ristorazione. Immagini che hanno svelato come, in alcuni allevamenti, ai pennuti venga infilato un tubo in gola, affinché possano essere alimentati senza soluzione di continuità.

È stata la politica Carlina Rivera a proporre il divieto di vendita del foie gras all’interno dei confini della città di New York, per una proposta di legge che ha avuto non solo un buon sostegno bipartisan tra democratici e repubblicani, ma anche dallo stesso sindaco della città. In una nota pubblicata da CNN, Rivera ha così commentato:

Come attivista di lungo corso per i diritti degli animali, sono felice che il Consiglio abbia approvato questa normativa storica, per vietare la vendita di prodotti animali derivati dall’alimentazione forzata.

Così come già accennato, la normativa entrerà effettivamente in vigore nel 2022, affinché i commercianti e i ristoranti abbiano il tempo di adeguare inventari e menu. Una volta effettiva, la violazione delle disposizioni di legge comporterà una multa di 2.000 dollari per ogni singola violazione.

La notizia è stata accolta con soddisfazione dall’opinione pubblica, in particolare sui social network, anche se non sono mancate note di disappunto. Così come riporta CNN, alcuni estimatori avrebbero negato sofferenze per le oche destinate al foie gras, poiché naturalmente portate all’ingestione di grandi quantità di cibo:

I produttori e i fornitori di foie gras negano che il processo sia così intrusivo come le persone se lo immagino. Le oche ingurgitano grandi quantità di cibo per le loro migrazioni. Di conseguenza, sottolineano, quando vengono forzate a ingerire cibo per il foie gras non soffrirebbero. Inoltre, le oche inghiottiscono sempre cibo intero, perché il loro esofago è elastico.

Una posizione che ha determinato l’immediata risposta delle stesse associazioni, le quali hanno rimarcato la sostanziale differenza dall’accumulare molto cibo per sostenere un volo di migliaia di chilometri per la migrazione e l’esistenza in una minuscola gabbia, senza la possibilità di muoversi e con intrusivi tubi nell’esofago.

Fonte: CNN

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