Fiume Sarno: le acque tornano torbide nel primo giorno di Fase 2

Fiume Sarno: le acque tornano torbide nel primo giorno di Fase 2

Fonte immagine: Pixabay

È bastato un solo giorno di Fase 2 per riportare le acque del Sarno a condizioni preoccupanti, con chiazze torbide e maleodoranti.

Potrebbe essere bastato solo un giorno per cancellare l’idillio ambientale da lockdown. Lo stop alle attività produttive e sociali aveva portato pressoché ovunque a un risveglio della natura, tra la riduzione dei livelli di inquinanti in atmosfera, il ritorno degli animali selvatici e la purificazione dei corsi d’acqua. Eppure sembra che questo miglioramento sia già stato perduto. È quanto suggeriscono le testimonianze provenienti dalla Campania e, in particolare, dal fiume Sarno: nel primissimo giorno di Fase 2 le acque sono tornate rapidamente torbide.

A confermarlo è il Mattino di Napoli, nel segnalare come nella giornata di ieri si siano registrate condizioni anomale per il Sarno, in particolare nella tratta tra via Roma verso la linea sopraelevata delle Ferrovie dello Stato. Le acque, da qualche tempo limpide proprio per effetto del lockdown, sono improvvisamente apparse scure e maleodoranti, forse a causa di uno scarico industriale.

Francesco Emilio Borrelli, consigliere Verdi per la Regione Campania, ha commentato l’accaduto sulla piattaforma Facebook:

Si sta verificando ciò che temevamo: il ritorno delle attività produttive ed umane sta riportando il nostro mare, i nostri fiumi, la nostra aria ed i nostri territori nelle medesime condizioni disastrose in cui versano prima dell’emergenza sanitaria. Non dobbiamo assolutamente sottovalutare questo campanello d’allarme, perché di questo passo le cose peggioreranno sempre di più fino ad arrivare ad un punto di non ritorno ed allora ci ritroveremo in un disastro molto più devastante di un’epidemia. Per questo abbiamo chiesto controlli a tappeto sulle aziende e le industrie che hanno riaperto per fermare una nuova devastazione ambientale. Dobbiamo cominciare a pensare e a mettere in atto un sistema economico eco-compatibile e soprattutto dobbiamo fare la guerra ai criminali che inquinano la nostra terra, con sversamenti abusivi ed illegali: serve il pugno duro con questa gente.

Fonte: Il Mattino

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