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Fiori di ciliegio in Giappone, mai così in anticipo

Fiori di ciliegio in Giappone, mai così in anticipo

Fonte immagine: Unsplash

In Giappone i fiori di ciliegio hanno deciso di presentarsi con un discreto anticipo rispetto alle tempistiche consuete, raggiungendo già a fine marzo il picco della fioritura. Una vera anticipazione per quello che è considerato un appuntamento immancabile dagli estimatori di questi leggeri e delicati fiori bianchi con screziature rosa. Una meraviglia per gli occhi e per il cuore, in grado di finire immortalati in milioni di scatti fotografici realizzati quotidianamente.

Noti anche come sakura, la loro fioritura riesce sempre a catalizzare l’attenzione di moltissimi fan e visitatori, pronti ad attraversare il globo pur di non perdere questo appuntamento così magnetico.

Nonostante il Covid-19 e le sue varianti abbiamo riscritto le dinamiche di questa visione, i fiori di ciliegio non hanno perso tempo anticipando l’appuntamento annuale. Principalmente raggiungendo troppo velocemente il picco di fioritura, per poi avviarsi verso la fase di declino.

Fiori di ciliegio in anticipo: responsabilità dei cambiamenti climatici

A colpire negativamente questo processo naturale sembra siano stati i cambiamenti climatici, che hanno favorito temperature più alte del consueto anticipando la fioritura. Solitamente il picco giunge a metà aprile, ma per questo 2021 è stato anticipato a fine marzo.

Secondo gli studi condotti da Yasuyuki Aono, ricercatore presso l’Università della Prefettura di Osaka, questa massima fioritura anticipata sarebbe la prima in 1200 anni. Il tutto riconducibile all’intervallo di tempo tra inverno e primavera, in particolare se avviene un rapido innalzamento delle temperature in grado di scongelare il terreno prima del tempo.

Cosa che è avvenuta quest’anno anticipando l’avvento dei sakura di ben 16 giorni, una condizione riconducibile al riscaldamento globale, ai cambiamenti climatici e all’eccesiva urbanizzazione.

A fronte di temperature invernali meno rigide e nevicate meno frequenti, con una maggiore esposizione del terreno all’azione del sole e alle variazioni climatiche. Una condizione che ha investito la fioritura dei ciliegi sia in Giappone che in America, dove sono molto amati e attesi. Un appuntamento davvero imperdibile, ma di breve durata che potrebbe ulteriormente subire l’impatto negativo della presenza dell’uomo sul Pianeta.

Fonte: TreeHugger

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