Finocchio selvatico: coltivazione proprietà, ricette

Finocchio selvatico: coltivazione proprietà, ricette

Fonte immagine: Pixabay

Digestivo e tonificante, il finocchietto selvatico è protagonista di rimedi naturali e di numerose ricette gustose le leggere.

Il finocchio selvatico, il cui nome scientifico è Foeniculum vulgare oppure officinale, è una pianta spontanea che cresce abbondantemente anche sul suolo italiano. Appartiene alla famiglia delle Umbelliferae e viene considerata una pianta perenne molto aromatica, dotata di foglie di colore verde acceso e di fiori gialli di piccole dimensioni, mentre i frutti sono allungati ed emanano un caratteristico profumo molto intenso grazie alla presenza di numerosi oli essenziali. I frutti del finocchio selvatico si raccolgono generalmente nella stagione estiva, in particolare da agosto fino a settembre.

Coltivazione

Finocchio selvatico

Il finocchio selvatico, come accennato, è molto diffuso e cresce soprattutto nei luoghi particolarmente secchi e incolti, che vantino tuttavia una posizione soleggiata. La coltivazione non è tra le più semplici: è preferibile seminare in aprile, piantando diversi gruppi di piante in un terreno che sia esposto al sole collocandole a breve distanza l’una dall’altra. Il terreno, tuttavia, deve essere privo di infestanti e necessita di concimazioni regolari a base di potassio e azoto. La pianta non necessita di molte annaffiature, infatti tollera molto bene la siccità e vanta un’ottima resistenza. Chi opta per la ricerca di finocchietti selvatici cresciuti spontaneamente, ha maggiori probabilità di trovarlo nelle zone coltivate con vite e olivo.

Proprietà

Semi di finocchio

Il finocchio selvatico viene usato soprattutto in ambito alimentare, tuttavia grazie alle sue numerose proprietà benefiche e curative rappresenta una risorsa in ambito erboristico e fitoterapico. Questa pianta, infatti, è utile per la digestione e come antiacido, ha proprietà antifermentative e antispasmodiche, espettoranti e tonificanti. Usato sia come infuso sia come integratore alimentare, il finocchio selvatico è un vero toccasana in vari ambiti:

  • bevuto come infuso aiuta a sgonfiare la pancia;
  • masticare i semi contrasta l’alito pesante;
  • applicando sugli occhi delle garze imbevute di decotto al finocchio aiuta a lenire rossore e stanchezza;
  • assunto come infuso favorisce la diuresi e disintossica il fegato;
  • può favorire la secrezione di latte materno nelle donne in allattamento.

Il finocchio selvatico è spesso protagonista a tavola, alimento molto versatile utilizzato per preparare vari tipi di pietanze. Solitamente nella preparazione delle ricette si utilizzano i germogli freschi, molto aromatici e dal gusto intenso. Ecco alcune proposte da portare a tavola, facili e gustose.

Pasta ai finocchi selvatici

Dopo aver fatto bollire i finocchietti in acqua salata per alcuni minuti, si scolano e si tagliano a piccoli pezzi. Si procede con la preparazione del soffritto di cipolla, aggiungendo poi alcuni pomodorini freschi e infine i finocchi bolliti. Il sugo deve essere poi passato al mixer, mentre la pasta deve essere cucinata nell’acqua di cottura dei finocchi. È anche possibile aggiungere alcuni pinoli tostati.

Frittelle di finocchi selvatici

Si inizia lavando e tritando finemente il finocchietto selvatico, che deve essere versato in una ciotola aggiungendo poi uova, farina e acqua in modo da formare una pastella corposa e densa. Dopo aver scaldato dell’olio d’oliva in una padella si procede con la frittura, versando alcuni cucchiai di pastella e facendo dorare a seconda dei gusti.

Zuppa di finocchi selvatici

I finocchietti devono essere lavati, tagliati e fatti scottare in acqua salata per una decina di minuti. Per preparare la zuppa, si alternano in una pirofila da forno strati di finocchi, formaggio pecorino a scaglie e fette di pane tostato, bagnando tutto con l’acqua di cottura e facendo gratinare per pochi minuti.

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