Finferli, cosa sono e come cucinarli

Finferli, cosa sono e come cucinarli

Fonte immagine: Pixabay

Come riconoscere, pulire e cucinare i funghi finferli: consigli e idee per preparare ottime ricette vegetariane.

Conosciuti con diversi nomi, tra cui gallinacci e gallucci, i finferli sono funghi commestibili e innocui dal sapore molto particolare e prezioso. Il Cantharellus cibarius è infatti una varietà di fungo particolarmente ricercato che presenta una forma movimentata e ondeggiante, dotato di un colore chiaro che vira tra il dorato e l’arancio a seconda della quantità di pioggia e dal tasso di umidità ambientale. Distinguere e riconoscere questa tipologia di funghi è molto facile, infatti oltre alla caratteristica tonalità presente in tutte le sue parti, dal gambo al cappello, il finferlo vanta un gambo molto sottile e un cappello irregolare con margine frastagliato che può raggiungere i dodici centimetri di larghezza

Caratteristiche

Finferli

I finferli vantano una superficie solitamente liscia e lamelle molto marcate, mentre la loro carne è soda, bianca e particolarmente spugnosa. I finferli crudi non presentano un odore particolarmente inteso, tuttavia è proprio durante la cottura che l’aroma si sprigiona e si riconosce distintamente. Per quanto riguarda la stagionalità, i gallinacci crescono da giugno fino a ottobre inoltrato prevalentemente nei boschi di conifere e latifoglie. È facile trovarli in seguito a periodi caratterizzati da piogge abbondanti, tuttavia è preferibile consumare i finferli molto freschi, infatti come molte specie di funghi possono liberare sostanze tossiche se subiscono processi di deterioramento o putrefazione.

Pulizia e conservazione

Finferli cotti

Come avviene per tutti i funghi, la pulizia dei finferli freschi deve essere scrupolosa e accurata. È importante passarli sotto un getto di acqua molto forte e procedere poi con la rimozione manuale di ogni residuo di terra, soprattutto sotto il cappello e tra le lamelle. In alternativa, è anche possibile far bollire leggermente i funghi.

Dopo la pulizia, se non vengono utilizzati immediatamente è preferibile congelare i finferli sia crudi sia scottati, consumandoli entro tre mesi. È anche possibile procedere con l’essicazione utilizzando il forno elettrico, disponendo i funghi su una teglia e facendoli cuocere a una temperatura non superiore ai 60 gradi per circa quattro ore.

Come cucinarli

Finferli ricette

Il sapore dei finferli è dolce e aromatico, ideale per rendere questi funghi protagonisti di diverse ricette anche in unione con altri tipi di funghi caratterizzati da un gusto meno intenso. Partendo dalle preparazioni più semplici, è possibile cuocere i gallinacci in padella con olio extravergine d’oliva, sale, pepe, aglio e prezzemolo aggiungendo peperoncino a piacere.

Volendoli utilizzare per allestire squisiti antipasti, invece, è preferibile prepararli sott’olio. Si fanno bollire i finferli per alcuni minuti usando vino bianco, aceto, alloro e chiodi di garofano. A questo punto si scolano e, dopo averli asciugati, si invasano coprendoli con olio EVO e aggiungendo uno spicchio d’aglio e foglie di alloro.

I finferli sono un ottimo ingrediente base per realizzare un risotto ai funghi. Si procede preparando il classico soffritto di cipolla e bagnando il riso con vino bianco dopo averlo fatto tostare, aggiungendo in quest’ultima fase anche i finferli e successivamente aggiungendo del brodo vegetale fino a cottura completa.

Un’altra ricetta, infine, arriva dalla cucina trentina e prevede la preparazione della zuppa di finferli. I funghi devono essere cotti insieme ad aglio, cipolla e olio EVO. Dopo aver sfumato con del vino bianco, si unisce il composto a una miscela preparata con farina sciolta nel burro e brodo, facendo cuocere il tutto per un’ora e gustando con crostini di pane.

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