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Fine vita cani: come accompagnarli sul ponte dell’arcobaleno

Fine vita cani: come accompagnarli sul ponte dell’arcobaleno

Per accompagnare il cane verso il ponte dell'arcobaleno, al termine della vita, è importante informarsi e valutare con il veterinario l'eutanasia.

Il ponte dell’arcobaleno è quel luogo immaginario dove molti proprietari desiderano visualizzare i loro amici, mentre corrono felici verso una nuova dimensione, sicuramente priva di dolore e malattia. Tutti i possessori di cani, ma anche di gatti, devono imbattersi almeno una volta nella triste scelta legata alle ultime ore del proprio quadrupede. In particolare se molto anziano, oppure malato e sofferente, quindi in una condizione di disagio pressante e dolorosa, anche dal punto di vista emotivo. Nonostante sia un momento che tutti vogliono accantonare e scansare, è importante prepararsi all’addio informandosi adeguatamente.

Informazione

L’amore che lega a un quadrupede è forte e intenso, per questo si vorrebbe per lui un’esistenza eterna e piena di salute. Purtroppo la sua aspettativa di vita è molto più corta di quella umana e, nonostante tutte le accortezze e le cure, un cane può accompagnarci solo per un breve tratto del percorso. Giunto al termine della sua esistenza, in particolare se molto anziano, debilitato e particolarmente malato, è bene prendere in considerazione la scelta dell’eutanasia. Per quanto possa apparire difficile e dolorosa è forse la decisione migliore per il benessere di Fido: per non giungervi impreparati è bene chiedere delucidazioni al veterinario di fiducia. Informandosi attraverso libri, riviste veterinarie, siti online e ovviamente chiedendo più consulti tecnici.

Programmazione

Cane dieta

Programmare il momento dell’addio è una decisione forte ma indispensabile, specialmente se l’amico è malato in modo incurabile o se molto anziano, debilitato, sofferente. È una soluzione ultima, finale, che viene presa in considerazione solo dopo una valutazione accurata da parte del veterinario. È l’unico che potrà certificare la qualità esistenziale di Fido, se può continuare a vivere senza soffrire o se le continue cure non solo altro che un accanimento terapeutico senza più senso. L’eutanasia si può effettuare presso lo studio veterinario, oppure anche a domicilio programmando tutto per tempo, evitando al cane un ulteriore stress ma permettendogli di addormentarsi tra le mura di casa, accanto ai suoi giochi, sul suo cuscino del cuore.

Reazione

L’operazione avviene, dopo una piccola anestesia, attraverso la somministrazione di un medicinale apposito che provoca un blocco cardio-respiratorio. Il cane è incosciente e non prova dolore, il respiro rallenta, il corpo si rilassa, l’animale attraversa la fase di sonno profondo per poi avviarsi verso il ponte dell’arcobaleno. È definita una morte dolce, praticata solo in condizioni di forte necessità e di malessere, ma che sicuramente lacera il cuore e introduce il proprietario in una fase di lutto profondo.

Lista dei desideri

Cane e baci

Prima del saluto finale è bene trascorrere gli ultimi giorni nel modo più bello, coccolando e viziando il cane, così che il momento dell’addio scivoli via veloce lasciando vivi solo i ricordi più intensi. Stilare una lista di cose da fare insieme potrebbe aiutare, magari preparare qualche cibo goloso, oppure effettuare un’ultima passeggiata al mare. Ma la cosa più importante da fare è mantenere l’animo calmo e forte fino alla fine, anche se complicato, relegando le lacrime al dopo e dedicando all’amico tutte le attenzioni e l’amore necessario.

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