Festa della Donna: mimose a rischio criminalità secondo Coldiretti

Festa della Donna: mimose a rischio criminalità secondo Coldiretti

Furti di mimose in Liguria spingono Coldiretti a lanciare un'allerta in vista della Festa della Donna 2017, ecco perché.

Le celebri mimose regalate per la Festa della Donna potrebbero rivelarsi un affare per la criminalità. L’allerta arriva dalla Coldiretti, che denuncia alcuni furti in Liguria per alimentare il mercato nero. A scatenare il possibile rischio l’andamento della fioritura di quest’anno, che in alcuni casi è scattato già dopo le festività natalizie.

Il prezzo delle mimose vendute per la festa della donna variano, spiega Coldiretti, tra i 2 e i 15 euro a seconda della qualità e della dimensione del mazzo. I furti avvenuti in Liguria interesserebbero quintali di fiori. Come spiega l’associazione dei coltivatori:

Un fenomeno che ha costretto le forze dell’ordine ad organizzare anche pattuglie speciali nelle ore notturne per proteggere il prezioso raccolto.

Una pratica quella illegale che rappresenta una minaccia per l’ambiente e un possibile frutto per affari illeciti secondo l’avvocato Francesco Greco, presidente nazionale di Fare Verde, che ha invitato a rifornirsi esclusivamente presso rivenditori autorizzati:

Un danno enorme per l’ambiente e incassi notevoli per i criminali quintali di rami di mimosa sono stati strappati dagli alberi e introdotti in un mercato parallelo. A questa attività illecita si aggiunge l’aggressione dei privati, che strappano dagli alberi la mimosa danneggiando gravemente le piante.

Per questo, da anni, lanciamo appelli contro quella che, in prossimità dell’8 marzo, è una vera e propria strage degli alberi di mimosa. La festa della donna non passi per la distruzione dell’ambiente. Se si vuole acquistare un rametto di mimosa ci si può rivolgere a venditori autorizzati, che sono riforniti dai coltivatori italiani di questo bellissimo fiore.

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