Greenstyle Fennec: volpe del deserto, caratteristiche e comportamento

Fennec: volpe del deserto, caratteristiche e comportamento

Fennec: volpe del deserto, caratteristiche e comportamento

Fonte immagine: Pixabay

Il fennec è un piccolo mammifero che vive fra le sabbie del Nordafrica, noto anche come la volpe del deserto. Questo animale ha acquisito di recente una certa popolarità, grazie anche ai social network. Merito del suo aspetto singolare, in particolare delle grandi orecchie.

Oltre al suo aspetto curioso, quali sono le caratteristiche della volpe del deserto e quale il comportamento del fennec in un habitat così caldo e complesso come quello del deserto?

La Vulpes zerda è una volpe – nota comunemente come fennec o volpe del deserto – tipica del deserto nordafricano. La sua presenza si estende per tutta la costa settentrionale del Continente e in parte del Medio Oriente, sempre approfittando di habitat sabbiosi e molto caldi di origine desertica.

Lontano parente della volpe comune, il fennec è un esemplare abbastanza schivo e poco abituato all’interazione con l’uomo. Sicuramente singolare rispetto ad altri animali del deserto, con caratteristiche uniche che rendono adulti e cuccioli di fennec degli esemplari molto amati.

Fennec: caratteristiche e immagini

Fennec

Conosciuto anche per essere il canide più piccolo del mondo, il fennec si caratterizza per delle dimensioni molto contenute. È lungo dai 20 ai 30 centimetri – fatta eccezione per la coda, da sola lunga 25 centimetri – e pesa all’incirca un chilogrammo. Il viso ricorda da vicino quello di una classica volpe, ma il manto è biondo, affinché vi sia una perfetta mimetizzazione con le dune di sabbia.

L’elemento più identificativo di questa specie sono però le grandi orecchie che, da sole, possono arrivare a misurare ben 15 centimetri di lunghezza. Si tratta di un vero e proprio stratagemma evolutivo, che permette a questi animali di ridurre la temperatura corporea con una fitta rete di capillari. Ancora, la dimensione generosa delle orecchie offre alle volpi del deserto un udito sopraffino, l’ideale per identificare eventuali predatori.

Non è però tutto, poiché le tecniche d’adattamento alle temperature elevate delle aree desertiche sono le più ingegnose. Non solo il manto permette una buona mimetizzazione, ma aiuta a riflettere i raggi solari, mantenendo il corpo più fresco. Ancora, sulle zampe sono presenti dei ciuffetti di fitto pelo che proteggono i cuscinetti inferiori da ustioni a contatto con la sabbia bollente.

Comportamento e socialità

Fennec

Nonostante la grande capacità di sopportare il caldo, il fennec è prevalentemente un animale notturno, grazie alla possibilità di approfittare di temperature più ridotte. Durante la giornata vive in lunghi tunnel scavati nella sabbia, proprio per evitare le ore più calde.

Al tramonto abbandona le tane e si trasforma in un provetto cacciatore: si nutre di piccoli insetti, lucertole, uova di rettili e di uccelli. Poiché vive nel deserto non ha grande accesso all’acqua, per questo ricava tutti i liquidi di cui ha bisogno dalle proprie prede o, seppur raramente, da piccoli frutti trovati tra cespugli spogli.

Le volpi del deserto tendono a vivere in branchi stabili, formati da una decina di esemplari. L’accoppiamento avviene proprio con esemplari dello stesso branco, mentre la gestazione dura circa 50 giorni. Al termine di tale periodo le femmine di fennec daranno alla luce un massimo di 5 cuccioli.

All’interno del branco risulta un animale estremamente socievole e collaborativo, anche in ragione della sua natura curiosa. Curiosità che non viene però espressa nei confronti dell’uomo, per timore.

Malgrado ciò risulta che in passato non fosse così impensabile parlare di fennec domestico. La volpe del deserto si è resa protagonista di rapporti positivi con l’uomo; questo perché una volta superata la ritrosia iniziale si rivela un compagno fedele e giocoso, nonché decisamente intelligente.

Non è tuttavia possibile parlare di fennec domestico in Italia, come in molti altri Paesi del mondo, in quanto l’accudimento domestico di questi animali è vietato a livello internazionale dagli anni ’90.

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