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Febbre suina africana, l’UE: serve abbattere i cinghiali

Febbre suina africana, l’UE: serve abbattere i cinghiali

L'epidemia di febbre suina nel Vecchio Continente preoccupa l'Unione Europea, che pensa a misure di contenimento come l'abbattere i cinghiali.

Un’epidemia di febbre suina africana ha colpito nove Paesi del Vecchio Continente e l’Unione Europea, a seguito di una conferenze ministeriale d’urgenza, ha deciso di adottare forti misure di contenimento, tra cui anche l’abbattimento dei cinghiali.

La febbre suina africana – nota anche come peste suina – ha avuto origine in Georgia nel 2017 e, da allora, si è diffusa fra gli animali selvatici di nove Paesi dell’Europa, tra cui Polonia, i Paesi Baltici, la Repubblica Ceca, la Bulgaria, l’Ungheria e il Belgio. La malattia, che può provocare anche la morte improvvisa degli esemplari, causa sintomi come febbre, dimagrimento, debolezza, aborti ed emorragie. Il contagio fra i suini pare avvenga per contatto con animali infetti o l’ingestione di carne di animali portatori del virus. L’arrivo nel Vecchio Continente, secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, sarebbe dovuto alla migrazione di cinghiali e maiali selvatici spinti a spostarsi dalle battute di caccia russe.

L’epidemia in corso sta colpendo soprattutto le popolazioni di cinghiali – con 231 casi confermati in Belgio – e si teme possa diffondersi negli allevamenti di suini. Vytenis Andriukaitis, commissario alla salute a Bruxells, ha così spiegato a margine della conferenza:

In diverse regioni d’Europa la popolazione di cinghiali si è sviluppata in modo incontrollato, questo ha un ruolo importante nella diffusione e persistenza della malattia.

Diversi Paesi hanno già avviato delle misure autonome di contenimento, tra cui la proposta della costruzione di un muro anticinghiale tra Danimarca e Germania, su cui l’Unione Europea non si è al momento espressa. Vi sono però dubbi sull’efficacia si un simile provvedimento, mentre da Bruxelles emerge l’intenzione di abbattere cinghiali e maiali selvatici, per contenere la diffusione del virus. In Italia la febbre suina africana è presente da tempo in Sardegna, dove è endemica.

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