Fave: proprietà e preparazioni, le ricette

Fave: proprietà e preparazioni, le ricette

Fonte immagine: Istock

La fava è una pianta della famiglia fabaceae, una verdura molto amata, abbinata in cucina al pecorino ma per alcuni assolutamente letale.

Tempo di primavera, tempo di fave, tempo di gusto: si tratta di una pianta con un grosso baccello, lungo circa 30 centimetri, cilindrico o appiattito, terminante a punta, eretto o pendulo. All’interno ci sono da 2 a 10 semi – che costituiscono la parte commestibile e più buona della pianta. Possono essere inizialmente di colore verde, per poi scurirsi durante la maturazione. Si tratta di una pianta principalmente attiva in primavera, tra aprile e maggio, anche se i suoi semi – una volta essiccati – possono essere consumati per tutto l’anno.

Sono molto amate in generale ma letali per chi soffre di favismo, tanto che quando un esercizio commerciale le vende è obbligato ad esporre un cartello all’esterno.


Fave: menu e ricette

Fave: menu e ricette
Fonte: Istock

Ricche di proteine e fibre vegetali, povere di grassi, le fave hanno proprietà diuretiche ed energizzanti. Sono perfette per i regimi alimentari ipocalorici perché, per ogni 100 grammi di prodotto, forniscono solo 71 kcal. Attenzione però  perché le numeriche si riferiscono solo a quelle fresche; quelle essiccate infatti presentano ben altri apporti. Le fave forniscono al nostro organismo una buona quantità di potassio, magnesio, ferro, selenio, rame e zinco; inoltre sono ricche di proteine, vitamine, fibre e sali minerali. Sapevate che si tratta dei legumi che presentano meno calorie in assoluto? Le fave fresche sono molto delicate, si conservano in frigorifero al massimo 2-3 giorni coperte con la pellicola 1; in alternativa, potete sbollentarle per circa 4-5 min, farle raffreddare, riporle in sacchetti ben chiusi 2 e congelarle. Le fave secche. invece, si conservano dai 4 ai 6 mesi in contenitori ben chiusi 3 e posti in un luogo fresco e asciutto (non in frigorifero). Come per tutti i legumi secchi, anche le fave hanno bisogno di essere messe in ammollo almeno per 12 ore prima di essere cucinate. Esistono due tipi di fave secche, quelle con la buccia e quelle decorticate. In questo caso cambia il tempo di ammollo richiesto prima della cottura: 16-18 ore per le fave secche con la buccia, 8-10 ore per le fave decorticate. Scopriamo ora come mangiarle.

Come cucinare le fave?

E’ bene fare una veloce premessa: le fave sono talmente buone da essere perfette per essere presentate in aperitivo accompagnate da un formaggio (meglio se vegetale e dai toni accesi) e da un buon bicchiere di vino (meglio se regionale). La migliore ricetta di tutti è quella di non condirle affatto e lasciarle al loro stato naturale per essere sgranocchiate e godute in compagnia. Un’altra golosa ricetta è quella che le vorrebbe stufate in contorno. Per realizzare le fave stufate iniziate a scaldare un paio di cucchiai d’olio in una larga padella. Fate rosolare la cipolla e quando è diventata traslucida unite il guanciale tagliato a listarelle sottili. Aggiungete le fave e fate cuore a fuoco lento per 20-25 minuti, mescolando lentamente (per chi volesse il consiglio è di sfumare con mezzo bicchiere di buon vino bianco. A cottura ultimata completate con una spolverata di pepe macinato al momento e servite subito le fave stufate. A questo punto avete le ricette migliori per sfruttare le fresche, non vi resta che acquistarle!

 

 

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

5 cibi benefici per la pelle