Farmaci e droghe nei fiumi a Milano, possibile rischio falda acquifera

Farmaci e droghe nei fiumi a Milano, possibile rischio falda acquifera

Fonte immagine: Fiumi, Milano / iStock

Farmaci e droghe nei fiumi di Milano, l'allarme dopo lo studio dell'Istituto Mario Negri: non sono esclusi possibili rischi per le falde acquifere.

Fiumi a Milano invasi da farmaci e droghe. Questo il bilancio shock dello studio condotto dall’Istituto Mario Negri di Milano, finanziato dalla Fondazione Cariplo, secondo cui nelle acque milanesi del Lambro, dell’Olona e del Seveso vi sarebbero 2,5 tonnellate di farmaci e 1,6 quintali di droghe d’abuso, oltre a caffeina, nicotina, disinfettanti sostanze perfluorurate e altri prodotti chimici per la cura della persona (circa 0,5 tonnellate).

L’inquinamento dei fiumi milanesi causato da farmaci e droghe raggiunge valori rilevanti anche nel quotidiano: scaricati ogni giorno nelle acque di Milano, in media, circa 13 kg di nicotina e caffeina, 6,5 kg di farmaci, 1,3 kg di disinfettanti e altre sostanze chimiche per la cura della persona, 600 g di plastificanti, 400 g di droghe di abuso e 200 g di sostanze perfluorurate. Sara Castiglioni, a capo dell’Unità di Biomarkers ambientali dell’Istituto Mario Negri:

Parte del carico di inquinanti deriva dai depuratori che ricevono le acque fognarie prodotte dalla città. I depuratori contribuiscono a ripulirle prima del loro scarico nell’ambiente, ma solo parzialmente; soprattutto i farmaci, le droghe e i prodotti chimici per la cura della persona permangono nelle acque trattate e sono riversati in canali e fiumi con ripercussioni sugli ecosistemi. A ciò si aggiungono anche altre fonti di inquinamento, tra cui gli scarichi diretti delle attività zootecniche ed industriali.

Al momento non risultano contaminate le falde acquifere milanesi, ma il rischio non può tuttavia essere del tutto escluso secondo Ettore Zuccato, Capo Laboratorio di Tossicologia Alimentare:

La contaminazione dei fiumi impatta sull’ambiente ma anche sull’uomo, dato che l’inquinamento dei fiumi è correlato a quello delle falde acquifere. Fortunatamente al momento il trasporto di inquinanti sembra riguardare più la falda superficiale e meno la profonda, da cui si ottiene l’acqua per il consumo umano e quindi ad oggi la qualità dell’acqua può definirsi buona. Si rischia però in futuro anche l’interessamento della falda profonda, con possibili effetti sulla qualità dell’acqua potabile e sulla salute umana.

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