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Falsi prosciutti DOP Parma e San Daniele, sequestri a Torino e Pordenone

Falsi prosciutti DOP Parma e San Daniele, sequestri a Torino e Pordenone

Sequestrati e smarchiati quasi un milione di falsi prosciutti DOP di Parma e San Daniele: erano prodotti con maiali danesi di razza Duroc.

Poco meno di un milione i falsi prosciutti DOP di Parma e San Daniele posti sotto sequestro dalle procure di Torino e di Pordenone. Al centro della vicenda l’utilizzo di cosce provenienti da maiali danesi, razza Duroc, non ammessi dai Consorzi di tutela.

Circa 810mila falsi prosciutti DOP sequestrati e “smarchiati” soltanto nel 2018 secondo quanto riferito dal Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali citando il rapporto dell’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf), alle dirette dipendenze ministeriali. A dare il via al filone d’indagine due operazioni svolte separatamente (entrambe nel 2017) dalle due procure e che hanno portato a un totale di circa 980mila falsi “smarchiati”.

Rinviati a giudizio dalla Procura di Torino e da quella di Pordenone un totale di 38 individui e 16 società, per i quali sono scattate accuse che vanno dall’associazione a delinquere alla frode in commercio (forma aggravata, in quanto agroalimentari DOP), truffa ai danni di un ente pubblico, contraffazione di marchi e rivelazione di segreto d’ufficio.

Sono state inoltre sospese le attività, da parte del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, dei due enti di certificazione IFCQ e IPQ. Le due sigle si sono occupate finora di accertare la conformità dei prodotti analizzati alle linee disciplinari previste per la produzione di Prosciutto di Parma DOP e Prosciutto San Daniele DOP.

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